Si insedierà alla caserma Predieri di Rovezzano

Esercito, dal 1° luglio a Firenze la nuova divisione «Friuli»

di Sandro Addario - - Cronaca

La caserma Predieri a Firenze Rovezzano

La caserma Predieri a Firenze Rovezzano  (foto Riccardo Sanesi)

Dal 1° luglio a Firenze si insedierà la nuova divisione «Friuli» dell’Esercito, importante comando operativo che avrà alle dipendenze alcune brigate presenti nell’Italia centro settentrionale. Avrà sede presso la caserma Predieri di Rovezzano, già occupata in precedenza dal Comando multinazionale Eurofor, sciolto nel giugno 2012. Prende il nome di un’unità storica dell’Esercito, un tempo presente a Firenze e vicina alla città specie nei duri momenti dell’alluvione del 1966.

Il primo ad arrivare sarà il cosiddetto «nucleo di attivazione» che curerà le procedure per il graduale arrivo di tutto il comando entro il 1° ottobre. Nelle prossime settimane verrà ufficializzato il nome del comandante dell’unità e delle brigate dipendenti, ancora al definitivo vaglio dello Stato Maggiore. Mentre sul primo ci sono, come prassi, solamente «rumors», per le seconde si dovrebbe trattare delle stesse che attualmente fanno capo all’attuale 1° comando delle forze di Difesa (Fod): la «Pozzuolo del Friuli» di cavalleria attualmente impegnata in Libano, la brigata corazzata «Ariete», l’aeromobile «Friuli» di Bologna, la brigata paracadutisti «Folgore» di Livorno. Qualche aggiustamento e riaccorpamento è comunque ancora possibile, nel quadro della riorganizzazione in atto all’interno dell’Esercito, per ottimizzare costi e risorse.

Lo scioglimento del 1° Fod, attualmente con sede a Vittorio Veneto, è stato ufficialmente annunciato stamani al sindaco della città Gianantonio Da Re dal generale di corpo d’armata Giovan Battista Borrini, comandante dell’unità. Le competenze saranno ripartite tra la nuova divisione «Friuli» a Firenze (comando e controllo delle brigate dipendenti) e l’attuale Comando interregionale esercito di Padova, con compiti sostanzialmente operativi sul territorio nazionale, dalla sicurezza agli interventi in caso di calamità naturali.

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Sandro Addario

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