In carcere un rumeno di 28 anni

Firenze, c’è un arresto per l’omicidio nel parco delle Cascine

di Sandro Addario - - Cronaca

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Il luogo del delitto nel Parco delle Cascine

FIRENZE – C’è un arresto per la morte di Ezio Taddei, l’uomo di 78 anni trovato cadavere all’alba di mercoledì 2 luglio in un prato del parco delle Cascine a Firenze. Oggi il Gip del tribunale ha convalidato il fermo di C.A.F., un rumeno di 28 anni, per il reato di concorso in omicidio volontario e rapina. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere – si legge in una nota congiunta della Procura della Repubblica e del Comando provinciale dei Carabinieri – è stato emesso sulla base di gravi e concordanti indizi di colpevolezza.

Le indagini, svolte dai militari del Nucleo investigativo, sono iniziate subito dopo la scoperta del cadavere, avvenuta alle 6.30 di mercoledì in un prato poco distante dall’ippodromo delle Mulina. Giorno e notte sono stati interrogati ed identificati «diversi soggetti di nazionalità rumena, tutti dediti alla prostituzione omosessuale all’interno del parco delle Cascine, contesto nel cui ambito il delitto è maturato».  Ora le indagini, dirette dal maggiore Carmine Rosciano, proseguono per verificare le responsabilità di altri soggetti eventualmente coinvolti, a vario titolo, nell’omicidio del Taddei. L’accusa di «concorso» in omicidio volontario e rapina, a carico del rumeno già in carcere, lascia intendere chiaramente che il responsabile non dovrebbe essere solo uno.

Secondo quanto si è appreso, il Taddei era già stato controllato dalle forze dell’ordine nella zona dove è stato rinvenuto il suo cadavere. L’anziano sembra fosse un frequentatore abituale del parco dove è stato identificato varie volte a partire dal 2007. In alcuni casi era stato fermato in compagnia di ragazzi romeni. In analoghe circostanze l’uomo sarebbe stato controllato anche nella provincia di Siena.

L’uomo era stato ritrovato privo di vita su un prato, supino e con il volto tumefatto. La sua auto, ferma poco distante, aveva un vetro frantumato e il suo portafoglio era sparito. In un primo tempo sembrava che il Taddei potesse essere morto per un malore, ma l’autopsia disposta dal pm Paolo Barlucchi ha dimostrato che la morte era avvenuta per lesioni interne. Da qui la svolta alle indagini.

 

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Sandro Addario

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Giornalista

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