Il procedimento contro ex dirigenti della Banca

Monte Paschi: la procura di Milano chiude le indagini. Accertato un occultamento di perdite per 300 milioni

di Redazione - - Cronaca, Economia, Top News

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La sede del Monte dei Paschi in piazza Salimbeni a Siena

La sede del Monte dei Paschi in piazza Salimbeni a Siena

MILANO – Falso in bilancio e manipolazione del mercato. Per questi reati la procura di Milano ha chiuso le indagini, portate avanti dai militari del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza di Roma, nei confronti di ex dirigenti della Banca Monte dei Paschi di Siena. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno consentito di far emergere un’ipotesi di accusa relativa all’occultamento di perdite per oltre 300 milioni di euro non evidenziate nel conto economico del bilancio chiuso al 31 dicembre 2009.

L’avviso di chiusura delle indagini è stato notificato a Giuseppe Mussari, ex presidente di Banca Monte dei Paschi, Antonio Vigni, ex direttore generale, Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell’area finanza, Sadeq Sayeed, ex ceo della banca d’affari Nomura International, con sede a Londra, Raffaele Ricci, responsabile delle vendite per l’Europa e il Medio Oriente di Nomura, e, inoltre, alla stessa Banca Monte dei Paschi e a Nomura. L’inchiesta – diretta dal procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco e dai pm Baggio, Civardi e Clerici, e svolta dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza – ha riguardato l’operazione di finanza strutturata finalizzata a ristrutturare il derivato Alexandria, posseduto da Banca Monte dei Paschi, attraverso un contratto stipulato tra Mps e Nomura.

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