Lo rivela il quotidiano panarabo Al Hayat

Terrorismo, annuncio choc: Al-qaeda confluirà nell’isis

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Cultura, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Militanti dell'Isis

Militanti dell’Isis

ROMA – La notizia non trova al momento conferme, ma è di quelle a effetto: Al Qaeda sarebbe pronta a sciogliersi in favore dell’Isis. Secondo un ex componente dell’organizzazione terroristica che faceva capo ad Osama Bin Laden, Auman al Din, citato dal quotidiano pan-arabo Al-Hayat, l’attuale leader di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, avrebbe l’intenzione di scioglierla. Secondo il quotidiano, l’ex chirurgo egiziano avrebbe già sciolto le cellule locali del gruppo terroristico da ogni vincolo di fedeltà per lasciarle libere di allearsi con altre formazioni, implicito riferimento all’Isis di Abu Bakr al-Baghdadi.

SCIOGLIMENTO – Secondo Auman Dain, già militante del movimento guidato da Zawahiri e ora collaboratore dei servizi segreti britannici, il Fronte al-Nusra siriano, che fa capo proprio ad Al Qaeda, avrebbe informato i connazionali di Ahrar al-Sham e altri gruppi islamisti attivi in Siria di voler lasciare la rete terroristica, sostenendo che l’organizzazione annuncerà prossimamente il suo scioglimento in concomitanza con il ritiro del successore di Osama bin Laden. I motivi della decisione potrebbero essere ricondotti alla ormai capillare diffusione dell’Isis non solo in Iraq e Siria, dove è stato proclamato il califfato, ma anche in altri paesi, come la Libia, la Nigeria e lo Yemen, il Sudan, l’Indonesia, l’Egitto.

TERRORISMO – Sono i due “brand” più forti nel mercato globale del terrore: uno ormai da trent’anni, forgiato sulle montagne dell’Afghanistan e reso indelebile dalle stragi efferate dell’11 settembre, l’altro è emerso dopo il 2011 con la guerra civile siriana e si è imposto con le rapide avanzate e i macabri video degli ostaggi decapitati o dati alle fiamme. Tra Al Qaeda e Isis, due gruppi terroristici della stessa filiera sunnita, c’è stato un iniziale fiancheggiamento che si è gradualmente trasformato in rivalità se non aperta ostilità, soprattutto in Siria. Ora, però, l’ascesa fulminea del Califfato potrebbe arrivare a inglobare le varie sigle in “franchsing” della rete qaedista fondata da Osama bin Laden per meglio combattere i comuni nemici, l’Occidente e gli sciiti.

AL QAEDA – Al Qaeda (la base), è un movimento islamista sunnita di ispirazione wahabita nato nel 1989, alla fine della guerra in Afghanistan contro i sovietici. La sua caratteristica è stata sempre quella di una struttura che accentra le decisioni, con leader riconosciuti come Osama bin Laden e l’ex medico egiziano Ayman al-Zawahiri, ma decentra le azioni da parte delle varie cellule, come dimostrarono in modo lampante gli attacchi alle Torri Gemelle del 2011. Gruppi qaedisti si sono diffusi in tutto il Nordafrica, nel Corno d’Africa e in Medio Oriente, e hanno continuato a espandersi, anche dopo l’uccisione del Capo carismatico, salvo poi retrocedere in favore dei nuovi arrivati.

ISIS – L’Isis è nato in Iraq come un’ala qaedista ai tempi della leadership irachena di Abu Musab Zarqawi, ucciso nel 2006. Nella guerra contro Bashar al-Assad in Siria, però, ha assunto un ruolo autonomo contrapponendosi agli altri gruppi ribelli mentre si rafforzava sotto la leadership del suo attuale capo, Abu Baker al Baghdadi. Lo strappo con Al Qaeda è avvenuto nella primavera del 2013, quando l’Isis ha cercato di affermarsi tra gli jihadisti anti-Assad, combattendo i qaedisti siriani del Fronte Al Nusra.

Vedremo nei prossimi mesi se questa fusione andrà in porto e quali saranno le reazioni degli appartenenti a Al Qaeda, destinati praticamente a perdere autonomia. Se questa osmosi si realizzerà, il pericolo del fanatismo, per l’Occidente, rischierebbe di aumentare notevolmente.

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Camillo Cipriani

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