Strepitosa partita della squadra di Montella, ostacolata nel primo tempo dal campo inzuppato di pioggia

Pasqua, campane a festa per la Fiorentina. Sampdoria schiacciata (2-0) dai gol di Diamanti e Salah. Martedì la Juve. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Primo piano, Sport, Top News

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Diamanti e Salah, autori dei due gol della vittgoria viola conro la Sampdoria

Diamanti e Salah, autori dei due gol della vittgoria viola conro la Sampdoria (Foto Giacomo Morini)

FIRENZE – Campane a festa per la Fiorentina. Grande Pasqua per i tifosi viola! Samp schiacciata. Quarto posto solitario. E viene riaperta la strada per la Champions: una strada in salita, perché la Lazio è a sei punti e la Roma a sette.  Ma intanto è stata scavalcata un’avversaria diretta, che molti valutavano di una spanna sopra. Enaturalmente è lanciata la sfida alla Juve, martedì 7 aprile: i viola partono dal prezioso uno a due conquistato a Torino. E firmato da Salah. Che anche stasera è stato il grande trascinatore, insieme  a  Diamanti, tornato in gran spolvero, si è mostrata nettamente superiore alla formazione di Mihajlovic, che resta comunque  fra le più incisive del campionato. La vittoria viola è di quella senza se e senza ma. E’ vero che la Fiorentina ha faticato nel primo tempo,  soprattutto per le condizioni del campo, capace di nascondere pozze ovunque. E in particolare nella tre quarti e nell’area di rigore sotto la curva Ferrovia, dove i viola attaccavano nel primo tempo. Difficile scattare e controllare il pallone  nella “palude”. Ci si è messo ancghe il palo, a respingere un tiero di Gonzalo.  Salah, giocoliere con il fisico da velocista, trova molte difficoltà a fare il funambolo fra gli schizzi d’acqua e i tranelli del terreno inzuppato. Ma nella ripresa, quando il fondo finalmente drena meglio l’acqua, l’egiziano sale in cattedra e stende la difesa sampdoriana, raddoppiano con un gol strepitoso il primo segnato da Diamanti.  C’è dell’altro: Montella, proprio per le condizioni del campo, stava per sostituire Salah con  Vargas. Mohammedh deve aver intuito le intenzioni dell’allenatore, così ha accorciato i tempi: dando la svolta decisiva alla partita. Grande giocatore! Ma sarebbe ingeneroso non riconoscere che tutta la Fiorentina ha fatto una bellissima partitra. Grandi, in difesa, Gonzalo e Basanta. Imitati da Richards che, stavolta, merita molto più della sufficienza. Samp schiacciata, ripetiamo. Nonostante le solite individualità che meritano rispetto, come Soriano e Palombo. Però messi sotto da una squadra viola che ha saputo correre, e dominare, anche in mezzo alle pozze. In attesa che il campo si asciughi: de v’essere perfetto per l’appuntamento di martedì sera. Contro la Juve.

PALO – Si rischia di giocare a pallanuoto. L’acquazzone del pomeriggio su Firenze ha inzuppato il campo. Tante zone sono pozze larghe, piccole piscine. Soprattutto sotto la curva Ferrovia, dove attacca la Fiorentina, la cui manovra è chiaramente rallentata e ostacolata dalle condizioni del tereno di gioco.  Fuori causa Pizarro, Montella rilancia Aquilani accanto a Badelj. Richards sapientemente preferito a Tomovic, ancghe per la stazza, che meglio si adatta a questo campo. Fischi per la Sampdoria e per Mihajlovic.  Qualche applauso per Viviano, tifoso viola fra i pali genovesi.  Pioviscola ancora.  Si alzano zampilli ad ogni rimbalzo del pallone, come nelle fontane. Salah, con il gioco tutto guizzi e scatti, non sembra a suo agio. Il primo brivido della partita (2’) lo provoca la Samp:  Eto’o si ritrova un bel pallone al limite, tira ma Gonzalo s’immola deviando con la testa il pallone. Pericolo scampato, ma non bisogna giocherellare troppo. Non è il caso. Fiorentina all’attacco. Salah pecca d’altruismo nell’area doriana: invece  di battere a rete cerca il passaggio e l’occasione, davvero buona, sfuma.  Applausi per Richards, capace di recuperare in maniera impeccabile un pallone difficile, quindi ammonizione, ingiusta, per Gonzalo per un intervento pulito su Obiang. Banti, chissà perché, alza il giallo. La Fiorentina impone la sua manovra, ostacolata però dalle condizioni del campo: il pallone spesso viene rallentato dalle pozze d’acqua. La Samp cerca le ripartenze. Talvolta è piuttosto pericolosa. Ma l’occasionissima capita a Diamanti (18’) che spunta fuori, in mezzo agli schizzi d’acqua, sulla destra dell’area doriana: esce Viviano e il tiro del viola è fuori di meno di un metro. Salah cerca di adeguiarsi alle condizioni del terreno: al 22’ lavora bene un pallone in area, lo mette indietro per Gonzalo, avanzato e pronto al tiro, ma la conclusione finisce sul palo, alla destra di Viviano. Che lascia andare un sospirone di sollievo.

VIVIANO – I viola attaccano, la Samp è meno brillante del solito e si difende, aiutata dall’alleato imprevisto: il terreno-piscina. Guardate che non è un problema banale:  chi attacca, da sempre,  è ostacolato dalle paludi. In una specie di match di pallanuoto nella sua area (34’), il pallone rimbalza fra gli schizzi davanti a Viviano fin quando non viene calciato lontano da Romagnoli. La pioggia rinforza. La proverbiale capacità drenante del terreno del Franchi è messa a dura prova. A danno della Fiorentina. Diamanti (44’) schizza via da metà campo, viene atterrato. Banti fa cenno di proseguire. Lui protesta e l’ineffabile arbitro lo ammonisce. Ma dai…  Finisce il primo tempo fra i fischi per il direttore di gara livornese. Del tutto insufficiente per una partita su un campo così.  Nella ripresa, con il camio i campo, Viviano finisce nella porta sotto la Fiesole. Che lo saluta affettuosamente: “Uno di noi, Viviano uno di noi…”.  La Fiorentina ricomincia da dove aveva interrotto: all’attacco. Favorita dalla zona di campo, appunto sotto la Fiesole, meno acquitrinosa. Il predominio viola è costante e continuo. Il rischio? Le ripartenze blucerchiate. Ma l’area “paludosa” sotto la Ferrovia ora sfavorisce la Samp. Che comunque continua a difendersi a riccio, in certi momenti facendo tornare alla mente il vecchio catenaccio: con otto-nove giocatori in area a tentare di buttarla lontano.

DIAMANTI – Ma il catenaccio, specie sotto l’acqua, si può arrugginire. E Diamanti lo forza, fino a farlo saltare,  al 16’: dopo un doppio scambio con Alonso, “Alino” entra in area, sempre dalla sinistra, e decide di tirare in porta. Il pallone viscido viene lisciato da un paio di doriani e finisce in rete, sotto lo sguardo impotente di Viviano. Ma abbiamo appena il tempo per descrivere il gol, che ne piove un altro. Fantgastico. Artefice di tutto Salah: che riceve da Gomez sulla tre quarti e schizza via, saltando come birilli un paio di avversari, quindi surclassandoli in velocità per arrivare a sei-sette metri da Viviano e infilarlo con una bordata imprendibile. Due a zero. Samp schiacciata. Mihajlovic è inviperito. Toglie Soriano e butta dentro un’altra punta: Bergessio. Ma è Salah che continua a imperversare. Regini lo brutalizza e Banti, finalmente, si decide ad ammonirlo. E’ il primo doriano che viene scritto sul taccuino.

SALAH – La Fiorentina potrebbe chiudere il conto (26’) ma Aquilani cincischia nell’area piccola, poi tocca appena e Viviano para. Quindi standing ovation per Diamanti, sostituito da Mati Fernandez. Che appena entrato si mangia una grandissima occasione su uno straordinario servizio di Salah. Sì, sul terreno appena più praticabile, l’egiziano imperversa. Pepito Rossi, in tribuna d’onore non lontano dal pirotecnico ma abbacchiato president e sampdoriano Ferrero, si alza per applaudire lo strepitoso compagno di squadra. In cuor suo spera di poter tornare presto in campo per fraseggiare, e segnare, con lui. I commentatori televisivi che non l’avevano ancora visto dal vivo ripetono la solita domanda, diventata litania: “Come ha fatto Mourinho a lasciar partire un talento così?”. A un minuto dalla fine standing ovation anche per l’egiziano: che lascia il posto a Lazzari fra gli applausi e il coro: “Siam venuti fin qua per vedere segnare Salah”. E torneranno, i tifosi viola, ancora più numerosi, martedì per sperare di veder segnare Salah, di nuovo, contro la Juve nella scoppiettante partita che può valere  un’altra finale di Coppa Italia.

Fiorentina - Sampdoria

Fiorentina (4-3-2-1) Sampdoria (4-3-3) 
Neto6Viviano6
Richards7De Silvestri (nel st dal 28' Wszolek, sv)5,5
Gonzalo Rodriguez7Romagnoli (nel st dal 38' Munoz, sv)5,5
Basanta6,5Silvestre5,5
Alonso6,5Regini6
Aquilani (nel st dal 38' Vargas, wsv)6Obiang5
Badelj6,5Palombo6
Borja Valero6,5Soriano (nel st dal 22' B3rgessio, sv)6
Diamanti (nel st dal 30' Mati Fernandez, sv)7Muriel5
Salah (nel st dal 44' Lazzari, sv)7,5Eto'o6
M. Gomez6Eder5,5
All. : Vincenzo Montella6,5All. : Mihajlovic5
ArbitroBanti di Livorno5
Marcatorinel st al 16' Diamanti e al 19' Salah
NoteAmmoniti: Gonzalo Rodríguez, Diamanti, ReginiSpettatori: 34.807 (di cui 23.160 abbonati) per un incasso totale di 559.763 euro

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Tutto bene, salvo il campo. Nell’immediato dopoguerra facevo il raccattapalle ed il drenaggio del nostro stadio era il migliore di tutti gli stadi italiani. Dal 1990, stadio rifatto, siamo messi male, con i soliti lavori eseguiti alla carlona.
    Ieri, con le previsioni che davano pioggia da diversi giorni, non aver messo i teloni protettivi dal giorno avanti, è stata veramente una vergogna. Ma alla manutenzione del campo chi ci hanno messo?

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