Sono cresciuti del 126% in dieci anni

Sicurezza: boom di furti in abitazione. Come difendersi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Refurtiva

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ROMA – Recentemente il Centro Studi Investimenti Sociali (Censis) ha reso pubblici i risultati dell’11° rapporto sulla sicurezza nel nostro Paese, dal quale emerge che, tra tutti i reati i furti in abitazione sono quelli che hanno subito una vera impennata. In Italia sono svaligiate 689 case al giorno, 29 ogni ora, una ogni due minuti. Un trend che sembra inarrestabile. Nel 2004 sono stati denunciati 10.887 furti in casa, nel 2014, dieci anni dopo, sono passati a 251.422, con una crescita del 126,7 per cento. Solo nell’ultimo anno l’incremento è stato del 5,9 per cento. Il Governo ha preso atto e in uno dei recenti Consigli dei Ministri, ha approvato il giro di vite per il furto in casa e il furto con scasso: la pena passa da 1-6 a 3-6 anni e in caso di aggravanti la pena aumenta da 3 a 4 anni nel minimo e resta a 10 nel massimo.

INVERNO – «Purtroppo – spiegano gli espert – si verifica uno strano fenomeno: d’inverno si pensa, erroneamente, di rischiare meno rimanendo fuori casa poche ore (magari per andare al cinema) che non qualche giorno. E poi al ritorno da una cena o da una giornata a parlare con gli insegnanti dei figli ci si trova l’appartamento svaligiato». E a dimostrazione del fatto che i furti invernali superano quelli estivi, basti pensare che nell’ultimo triennio il picco si è registrato tra settembre e dicembre (2.119 l’anno), contro i 1.479 (sempre all’anno) dell’estate.

LOCKPICKING – La maggior parte dei furti avviene scassinando con l’uso della forza porte e finestre. Ma anche se meno diffuse e più ‘sofisticate’, tecniche come il lockpicking e il key bumping rappresentano un pericolo per ogni serratura. Ecco i sistemi utilizzati dai ladri più esperti. Il lockpicking consiste nell’allineare manualmente i pistoncini all’interno del cilindro, come avverrebbe inserendo la chiave. In questo modo è possibile ruotare il barilotto e aprire la serratura. Va da sé che un cilindro è tanto più difficile da aprire con destrezza quanto maggiore è il numero dei pistoncini stessi. Anche la forma dei contro pistoncini può essere studiata in modo da contrastare l’azione del grimaldello (certe serrature infatti utilizzano pistoncini “a fungo” per ostacolare l’azione del picking). Si ricorda inoltre che migliore è la lavorazione delle parti metalliche minori sono le possibilità di intrusione da parte di attrezzi esterni: per questo motivo, prodotti di marchi noti ed affidabili, meglio se realizzati in Italia, dove la qualità delle lavorazioni meccaniche è in genere eccellente, sono preferibili rispetto ad articoli di importazione orientale

KEY BUMPING – Il key bumping è un metodo per aprire le serrature a cilindro di porte e lucchetti con un’apposita chiave ad urto. Il metodo consiste nell’inserire nella serratura una chiave appositamente limata e utilizzarla come tensore; la chiave viene poi colpita con un qualsiasi oggetto rigido: questo fa sì che la forza dell’urto vada ad alzare i pistoni superiori oltre la linea di apertura facendo quindi scattare la serratura stessa. La pericolosità di questa tecnica consta nella facilità di utilizzo (non serve avere la manualità di uno scassinatore professionista) e nella facilità di realizzo degli strumenti necessari: la chiave, in questo caso definibile grimaldello, è prodotta limando degli spazi piramidali in numero pari ai pistoni della serratura. Questi spazi sono molto più profondi di quelli normali per poter portare tutti i pistoni più in alto possibile.

ASSICURAZIONE – Una delle problematiche derivate è il rapporto con le compagnie di assicurazione una volta avvenuto il furto: non lasciando tracce di scasso è difficile ottenere pieno rimborso dei danni, dato che l’assicurazione può addurre come attenuante la dimenticanza della porta aperta. Alcune polizze assicurative comunque prevedono questa eventualità e casi simili, con clausole apposite che definiscono l’uso di chiavi false, chiavi duplicate, chiavi originali rubate o sottratte.

IL CILINDRO EUROPEO – Visti i dati hanno preso il largo nuove tecnologie di difesa del proprio appartamento, e tra quelle di ultima generazione spiccano senza dubbio le cosiddette serrature a cilindro europeo. Questi nuovi modelli di serrature sostituiscono le ormai superate serrature a doppia mappa, che davano non pochi problemi sia in tema di praticità che di sicurezza. Le serrature a cilindro europeo sono dunque diventate uno standard per la protezione delle porte nei paesi del nostro continente e non solo. E’ stata infatti approvata la norma di legge Uni En 1305 – 05, che rappresenta il modello ‘ufficiale’ di serratura a cilindro europeo come: resistente alle temperature più critiche e alla corrosione da parte di sostanze chimiche; clinicamente testate per resistere ai tentativi di scassinamento; sicurezza assoluta delle chiavi offerte in dotazione; resistenza agli atti vandalici di perforazione e bumping, spesso utilizzati dai ladri per violare le serrature. Per una corretta difesa della serratura a cilindro europeo, nel mercato ci sono diversi accessori che se applicati a questo tipo di serratura possono aumentarne la resistenza da qualsiasi tentativo di furto. Ad esempio, i defender antitrapano anti-shock sono utili contro tecniche di furto distruttive come l’estrazione forzata del cilindro e la pongata. Contro il key bumping l’unico semplice accorgimento è quello di optare per serrature a norma di legge con certificazione anti-bumping. Oltre all’utilizzo di cilindri anti-bumping e Defender anti-shock è bene utilizzare delle serrature per cilindro europeo con trappola che in caso di manomissione ed estrazione forzata del cilindro vanno in blocco irreversibile e non ne permettono l’apertura.

SCONTO IRPEF – Ci sono anche gli interventi anti-ladri fra le varie attività di ristrutturazione edilizia che grazie alla legge di stabilità 2015 possono fruire della detrazione Irpef al 50% (con il limite massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare). La legge di stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n.190) ha prorogato questa detrazione fino al 31 dicembre 2015. Dalle porte blindate alle grate per le finestre fino alle telecamere: sono numerose le opere incentivate in base all’articolo 16 bis del testo unico delle imposte sui redditi che comprende le misure per prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

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Camillo Cipriani

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