Il Parlamento sta legiferando in materia

Commercianti e professionisti: obbligo del pos (per pagare con la carta). In arrivo sanzioni

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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In Italia è già obbligatorio, per i commercianti e per i professionisti, l’obbligo di tenuta del Pos, la macchinetta per permettere il pagamento con bancomat e carte di credito, nei negozi e negli studi. Questo perché, per importi sopra i 30 euro, il commerciante ed il professionista è tenuto ed è obbligato ad accettare dal cliente la carta di credito o di debito per il pagamento. Questo obbligo non è in vigore da ieri, ma già dal 30 giugno del 2014, solo che contestualmente non è in vigore alcun regime sanzionatorio. Di conseguenza non mancano i piccoli commercianti che, fin quando potranno, non hanno ancora installato il Pos nel negozio anche perché ci sono dei costi annui da sostenere.

Presto però lo scenario potrebbe cambiare in quanto a livello legislativo è in corso l’iter parlamentare per introdurre un sistema sanzionatorio ma anche, nello stesso tempo, agevolazioni sotto forma di detrazioni fiscali sui costi legati all’uso del Pos. In accordo con quanto riporta la Cgia di Mestre, infatti, attualmente è in esame al Senato un provvedimento che, se approvato senza modifiche sostanziali, introdurrà il regime sanzionatorio rappresentato da una multa di 500 euro per chi sarà sprovvisto del Pos. Entro un termine massimo da quando sarà inflitta la multa, che dovrebbe essere di 60 giorni, il commerciante o il titolare dello studio professionale dovrà mettersi in regola installando il Pos altrimenti scatterà un’ulteriore sanzione pari a 1.000 euro. In caso di reiterata inosservanza dell’obbligo potrà scattare anche la chiusura dell’attività con riapertura permessa solo quando il Pos sarà installato.

Detto questo, l’obbligo dovrebbe essere meno oneroso per i commercianti e per i titolari di studi professionali qualora in effetti il sistema delle detrazioni sui costi sostenuti sarà in grado di calmierare i costi specie a carico di quei negozi di vicinato e quei piccoli studi professionali che hanno un giro d’affari annuo basso, e che spesso già a fatica riescono a coprire i costi fissi a partire dall’affitto dei locali. Il disegno di Legge numero 1747, che è stato presentato in Senato nello scorso mese di gennaio, dovrebbe quindi andare ad integrare quella che è l’attuale normativa vigente sul Pos obbligatorio.

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Camillo Cipriani

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