Commercianti sul piede di guerra contro il Comune

Firenze, viale Guidoni: «Negozi a rischio chiusura per i lavori della tramvia a Novoli»

di Sandro Addario - - Cronaca

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il controviale Guidoni è ormai quasi deserto e le vendite dei commercianti stanno crollando

Dopo l’inversione del senso di marcia il controviale Guidoni è ormai quasi deserto e le vendite dei commercianti stanno crollando

FIRENZE – «Sono il titolare di una delle tante attività commerciali situate nel controviale di viale Guidoni, nel tratto compreso fra via Allori e via Torre degli Agli, dove dal 2 marzo scorso è stato cambiato il senso di marcia a causa dei lavori della tramvia in via di Novoli, al fine di favorire il deflusso delle auto in uscita dalla città». È la lettera-denuncia firmata da Simone Pierattini, che gestisce una tabaccheria da sempre molto frequentata. Almeno fino al mese scorso. Gli incassi stanno crollando in tutti gli esercizi commerciali di quella che ora è diventata quasi un’ «isola pedonale» per i residenti. E non si sa ancora per quanto tempo. Mesi, anni, a tempo indeterminato?

Sono intanto già raccolte oltre un centinaio di firme da mandare a Palazzo Vecchio perché venga da subito ripristinato il vecchio senso di marcia, che consentiva a chi entrava a Firenze dalle autostrade di fermarsi in uno dei numerosi esercizi commerciali del controviale Guidoni: benzinaio, albergo, ferramenta, bar, farmacia, tabacchi solo per citarne alcuni.

«L’assenza di una campagna di informazione preventiva – prosegue il signor Pierattini – la scarsa chiarezza della segnaletica, lo spostamento delle fermate dei bus, l’eliminazione della corsia preferenziale hanno contribuito a rendere un flop questo cambio di direzione in quanto ad un mese di distanza i fiorentini hanno deciso e scelto di utilizzare percorsi alternativi, sicuramente più rapidi, per raggiungere l’autostrada ed il ponte dell’Indiano». Come via Baracca (dove è stata eliminata la corsia preferenziale per i mezzi pubblici) o lo stesso viale Guidoni nella corsia principale.

«Se da un lato questa scelta ha ‘ucciso’ il controviale – è la conclusione – riducendolo quasi ad un’isola pedonale e strada di servizio utile soltanto ai residenti per raggiungere le loro abitazioni, dall’altro è servita a congestionare il traffico sul viale principale specie in entrata in città».

Stasera 7 aprile intanto parte una petizione con tante firme. Destinatario Stefano Giorgetti assessore ai lavori pubblici e viabilità del Comune di Firenze. Ma per i commercianti di viale Guidoni sarà solo il primo atto di una protesta civile, intenzionati a portare avanti se non saranno ascoltate le loro ragioni.

 

La petizione con le firme dei commercianti  di viale Guidoni indirizzata a Palazzo Vecchio

La petizione con le firme dei commercianti di viale Guidoni indirizzata a Palazzo Vecchio

 

 

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Sandro Addario

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