Guelfi e Ghibellini, Nencini racconta «La Battaglia»

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Firenze, 7 aprile 2015 – La battaglia di Campaldino, storico scontro tra guelfi di Firenze e ghibellini di Arezzo combattuto l’11 giugno 1289, è al centro del romanzo storico “La battaglia” di Riccardo Nencini. L’opera, pubblicata per la prima volta nel 2001 e più volte ristampata, esce oggi a grande richiesta in un’edizione rivista e rinnovata nella veste grafica (pp. 264, euro 18) per l’editore Mauro Pagliai. Riccardo Nencini, nato 1959 in Mugello (Firenze), è politico, storico e scrittore. Segretario nazionale del PSI dal 2008, già deputato, europarlamentare e senatore, è attualmente vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti. Tra le opere pubblicate spicca il memoriale “Oriana Fallaci. Morirò in piedi” (Polistampa, 2007-2008) con oltre centomila copie vendute e in attesa di trasposizione cinematografica. La battaglia è ambientato nella piana assolata di Campaldino, a valle del castello dei Conti Guidi a Poppi, dove i due eserciti si affrontano in una battaglia decisiva per le sorti della Toscana e per i futuri equilibri politici ed economici della penisola. Nencini ricostruisce in modo avvincente luoghi, eventi e personaggi coinvolti, tra cui Dante Alighieri e Cecco Angiolieri, in un affresco epico dove nulla è stato tratto dalla fantasia ma ogni particolare è frutto di una rigorosa ricerca. A vincere lo scontro, il più violento del XIII secolo, furono i guelfi, e quel successo cambiò le sorti non solo della Toscana, ma del mondo, con l’avvento al potere dei mercanti fiorentini, poi innovatori nei prodotti e nelle scienze ed infine mecenati delle arti e della cultura: finisce così il Medioevo, e si aprono le porte del Rinascimento.

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