I Cobas protestavano per le sanzioni inflitte a chi ha scioperato

Firenze: il prefetto Varratta contro il flash mob dei lavoratori dell’Ataf

di Redazione - - Cronaca, Economia, Top News

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Il prefetto di Firenze Luigi Varratta

Il prefetto di Firenze Luigi Varratta

FIRENZE – “Abbiamo sanzionato chi per ben due giorni ha violato la legge, scioperando in modo illecito e lasciando a piedi migliaia di persone che avevano il diritto di usare il trasporto pubblico, che fra l’altro è finanziato con i biglietti, gli abbonamenti e le tasse dei contribuenti; oggi difendiamo in giudizio quelle sanzioni per impedire che queste situazioni accadano di nuovo”.

Così il prefetto Luigi Varratta in merito alla manifestazione che i Cobas di Ataf hanno effettuato stamani davanti a Palazzo Medici Riccardi per protestare sulle conseguenze dello sciopero del dicembre 2013. “Le sanzioni erano obbligatorie per legge. La legalità non può essere solo un argomento retorico che si invoca quando conviene e si dimentica quando fa comodo; è invece uno dei principi su cui si fonda ogni comunità civile, più importante di ogni interesse di parte”.

Nel dicembre del 2013 i dipendenti Ataf scioperarono senza rispettare le fasce di garanzia previste dalla legge. I tentativi della Prefettura per ripristinare la legalità furono vani e gli scioperanti decisero di astenersi ad oltranza dal servizio. Il prefetto adottò allora un’ordinanza di precettazione, chiedendo di tornare immediatamente al lavoro; il provvedimento non venne rispettato e di conseguenza scattarono 524 sanzioni amministrative, delle quali circa 350 sono state impugnate dagli interessati.

Ne è nato un contenzioso che ad oggi vede decisioni dei giudici di contenuto diverso: 65 favorevoli alla Prefettura, circa 120 contrarie, mentre oltre 150 cause sono ancora pendenti. “Le sentenze si rispettano e non si commentano, specialmente da parte dei rappresentanti delle istituzioni” – ha detto il prefetto – “i giudici hanno deciso e decideranno nel modo che reputano giusto; cittadini e pubbliche amministrazioni possono proporre appello, come consente la legge”.

Per i fatti in questione la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha sanzionato la R.S.U. di Ataf decretando la sospensione dei permessi sindacali per un ammontare economico complessivo di 8.000 euro; l’azienda ha avviato procedimenti disciplinari e i lavoratori sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio.

“Mi sorprende che si protesti contro la decisone di rivolgersi a un giudice, garantita per altro dall’articolo 24 della Costituzione” – ha proseguito Varratta – “andiamo avanti con determinazione, convinti di agire nel rispetto della legge e a tutela dei diritti dei cittadini”.

Un’ultima considerazione il prefetto l’ha poi riservata alla polemica dei Cobas sulle risorse pubbliche necessarie per il prosieguo dei giudizi. “E’ singolare che chi oggi si preoccupa di quanto costa amministrare la giustizia, non si sia curato di quanti soldi i cittadini fiorentini hanno speso per muoversi in città e dei disagi che hanno affrontato sul lavoro e in famiglia quando sono stati privati del loro diritto ad utilizzare il trasporto pubblico”.

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