Lo ha deciso il gip

Lucca, resta in carcere l’operaio che ha ucciso il suo caporeparto

di Redazione - - Cronaca

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Gazzella dei carabinieri

Dopo aver ucciso il suo caporeparto, l’operaio si è consegnato ai carabinieri

LUCCA – Massimo Donatini, l’operaio di 43 anni che martedì 7 aprile a Porcari ha ucciso a colpi di pistola il suo caporeparto Francesco Sodini, 52 anni, resterà in carcere.

Lo ha deciso oggi 9 aprile il gip Riccardo Nerucci, al termine dell’interrogatorio di garanzia nel carcere San Giorgio di Lucca. Donatini continua a dare la stessa versione dei fatti: si era convinto che il suo caporeparto avesse fatto installare delle telecamere per sorvegliarlo sul posto di lavoro.

Cosa risultata non vera perché le telecamere erano state messe per monitorare i macchinari, ma l’ossessione paranoica di essere licenziato lo avrebbe spinto a rubare la pistola al padre per poi andare ad aspettare e uccidere il suo capo davanti casa.

Intanto la cartiera Lucart, l’azienda dove i due lavoravano, ha annunciato che il giorno del funerale di Sodini l’attività sarà sospesa. I colleghi devolveranno un’ora di lavoro alla famiglia del caporeparto ucciso.

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