Ora il testo dovrà passare al Senato per il sì definitivo

Tortura: dopo la sentenza di Strasburgo sul G8, la Camera approva l’introduzione del reato. Pene severe per i pubblici ufficiali

di Redazione - - Cronaca, Politica

Stampa Stampa
Scuola-Diaz

Scuola-Diaz

ROMA – Il ddl che introduce il reato di tortura ha ottenuto il via libera della Camera, un’accelerazione dovuta anche alla sentenza di Strasburgo che ha condannato l’Italia per i fatti di Genova del G8 del 2011 e, in particolare, per quanto accaduto nella scuola Diaz. Il provvedimento, però, dovrà ora passare nuovamente all’esame del Senato, dopo le modifiche apportate in seconda lettura. Durante l’esame alla Camera, infatti, sono stati emendati alcuni articoli, con l’innalzamento delle pene nei confronti dei pubblici ufficiali, ai quali viene riconosciuta una aggravante. In particolare, è fissato a 15, e non più 12, il massimo di anni di carcere per i pubblici ufficiali che commettono il reato di tortura. Sono stati poi raddoppiati gli anni di carcere per il reato di istigazione del pubblico ufficiale a commettere tortura.

Il testo del ddl si snoda in sette articoli: con l’articolo 613 bis e 613 ter si introduce nel codice penale il reato di tortura, come reato comune, e il reato di istigazione alla tortura. Quanto al reato di tortura, è punito con la reclusione da 4 a 10 anni chi, con violenza o minaccia, o in violazione degli obblighi di protezione, cura o assistenza, volutamente procura ad una persona a lui affidata, o sottoposta alla sua autorità, vigilanza o custodia, acute sofferenze fisiche o psichiche, a causa dell’appartenenza etnica della vittima, del suo orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose per ottenere informazioni o dichiarazioni o per infliggere una punizione o per vincere una resistenza. Quando il reato è compiuto da pubblico ufficiale o da incaricato di pubblico con abuso dei suoi poteri o in violazione dei doveri che derivano dalla funzione o dal servizio, scatta l’aggravante. In questo caso la pena è la reclusione da 5 a 15 anni. La sofferenza inflitta alla vittima deve essere ulteriore rispetto a quella contenuta nell’esecuzione di una legittima misura di privazione della libertà personale o limitativa di diritti.

In caso di lesioni personali, lesioni personali gravi e gravissime la pena aumenta di un terzo nei primi due casi e della metà nel terzo. Se si provoca la morte della persona offesa, come conseguenza non voluta, la pena è aumentata dei 2/3 ed e’ previsto l’ergastolo se si è volontariamente provocata la morte della persona offesa. Per il reato di tortura vengono raddoppiati i termini di prescrizione. Il testo introduce il divieto di espellere o respingere gli immigrati quando c’è la fondata ipotesi che nei Paesi di provenienza, siano sottoposti a tortura. Niente immunità diplomatica degli stranieri che sono indagati o condannati nei loro Paesi di origine per tortura. Viene punita anche l’istigazione alla tortura.

Tag:, ,

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Ovviamente, per farsi belli, approviamo velocemente la nuova legge sulla tortura: per il regolamento attuativo cerchiamo di fare una seduta spiritica con Torquemada, qualche precisazione in merito potrebbe darcela.
    Mi sto chiedendo come mai non sia stato ancora approvato il decreto sull’omicidio stradale, considerando la quantità dei casi di pirateria,addirittura in aumento,che si stanno verificando in questi ultimi anni.

    Rispondi

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.