Lunedì 13 aprile alle 20.30

Opera di Firenze: va in scena l’«Eneide di Krypton»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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«Eneide di Krypton – Un-nuovo-canto» in scena lunedì 13 all’Opera di Firenze

FIRENZE – L’Opera di Firenze accoglie l’ultima versione dell’«Eneide di Krypton – un nuovo canto», il remake della storica «Eneide di Krypton», che diede ai Litfiba la materia per il loro primo vero album.

Già l’anno scorso, a più di trent’anni dal debutto, Giancarlo Cauteruccio, accompagnato da Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi e Francesco Magnelli (ovvero i Litfiba originari), con di Ginevra di Marco a dar voce al personaggio di Lavinia, aveva ripreso al Teatro Studio di Scandicci il memorabile lavoro.

Adesso, grazie all’iniziativa dell’Associazione culturale «Io sono il Maggio», quest’opera post-moderna, quest’anno in tour in diversi teatri italiani, approda sul palco dell’Opera di Firenze, le cui attrezzature tecnologiche dovrebbero ben evidenziarne gli effetti speciali.

Erano questi una delle novità eclatanti dell’«Eneide di Krypton» nel 1983: proiezioni su fondali dinamici e scenografia scarna e trasparente in plexiglass e neon, il tutto con le sonorità techno-rock dei Litfiba ancora esordienti. Uno spettacolo da precursori, che metteva in campo un sofisticato e articolato sistema di tecnologie interfacciate tra loro. In «Eneide di Krypton – un nuovo canto» il regista e protagonista Giancarlo Cauteruccio abbatte la quarta parete teatrale e porta sul palco, a vista, anche i musicisti, utilizzando tecnologie visuali di ultima generazione per l’allestimento visivo; molto suggestiva risultava già nella ripresa del 2014 al teatro di Scandicci la tempesta iniziale simulata con fasci di luce e c’è da credere che, all’Opera di Firenze, l’effetto sarà anche più coinvolgente.

Intento dichiarato dell’Associazione «Io sono il Maggio» (costituita da un nutrito gruppo di dipendenti dell’ex-Comunale, ora OF) è creare nella programmazione una commistione di generi che, senza snaturare la produzione del Teatro, invogli anche pubblico non abituale dell’Opera di Firenze ad entrarvi e a “sentirsi Maggio”, traendo magari dall’esperienza un incoraggiamento a frequentare l’ambiente anche quando la programmazione è più tradizionale. La stessa Associazione ha curato il finanziamento dello spettacolo dal basso (attraverso la prevendita dei biglietti). Lodevole operazione, anche perché per sopravvivere il nuovo teatro ha bisogno davvero di stare aperto il più possibile accogliendo spettacoli in grado di allargarne il bacino d’utenza.

Opera di Firenze (Piazza Vittorio Gui / Viale Fratelli Rosselli, 7)

Lunedì 13 aprile, ore 20.30

«Eneide di Krypton – un nuovo canto». Scritto, diretto e interpretato da Giancarlo Cauteruccio. Musiche: Litfiba – Beau Geste. Esecuzione dal vivo: Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi, Francesco Magnelli. Voce off: Ginevra Di Marco. Corpi in video Massimo Bevilacqua e Claudia Fossi; progetto scenico e allestimenti Loris Giancola; progetto luci Mariano De Tassis; elaborazioni digital-video Alessio Bianciardi e Stefano Fomasi; costumi e assistente alla regia Massimo Bevilacqua; operatore laser Michele Barzan. Spettacolo organizzato dall’Associazione Culturale «Io sono il Maggio».

Biglietti in vendita sul sito dell’Opera di Firenze e presso la biglietteria del teatro.

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