Le interviste di Napoli-Fiorentina

Montella: «Ci manca velocità nella testa. Ma stiamo dando il massimo da tre anni»

di Niccolò Di Pietro - - Sport

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Vincenzo MontellaNAPOLI – Dopo lo 0-3 con la Juve in coppa Italia, Vincenzo Montella si trova a dover commentare un’altra sconfitta con identico risultato. Un episodio, si era detto contro la Juventus. La batosta di Napoli sa di resa. Tanto da gettare ombre nere e lunghe sulla tenuta psicologica della squadra in questo finale di stagione. Non infierisce il Napoli nel dopo gara: il silenzio stampa era già stato proclamato prima della partita.

MONTELLA «C’è da capire i problemi, qualcosa c’è nella testa. Pochissima velocità, pochissima incisività. Dobbiamo dare di più come atteggiamento e come anima. Oggi si è vista una squadra con poca anima, dobbiamo fare qualcosa in più. Calo fisico dopo la sosta? La condizione non si acquisisce e non si perde in due settimane: no. Ci manca velocità nella testa. Comunque la Fiorentina gioca al top delle proprie possibilità da tre anni. Di più non si può fare, rispetto alle possibilità economiche e dei calciatori e con un allenatore giovane ed inesperto come me. Con questi presupposti la Fiorentina vince da tre anni nettamente. Probabilmente la sconfitta con la Juve ci ha fatto troppo male, ci ha tolto certezze e non abbiamo avuto la capacità di rialzarci contro il Napoli. Sono preoccupato perché negli ultimi cinque giorni ho visto una squadra diversa. Non mi piace, non mi piaccio neanche io, devo dare delle motivazioni diverse alla squadra. Neto? Sta bene, è stato poco tranquillo solo per poche settimane. Si allena tranquillamente, non ho preclusioni contrattuali verso nessuno. Difesa a 3 o a 4? Abbiamo cambiato anche oggi, ma abbiamo perso le distanze. I calciatori possono giocare su entrambi i moduli, cambia poco».

PRADÈ «Male, non trovo niente di positivo. È stata una settimana disastrosa. Ora dobbiamo essere lucidi per ripartire. Capire il perché di questo calo mentale, poi giovedì abbiamo una gara decisiva. Nello spogliatoio è bene parli l’allenatore, è lui che deve farlo. Fino a pochi giorni fa eravamo in grande forma, ora no. Il Napoli è in ritiro ad oltranza. È utile? Venivamo da diciotto risultati utili consecutivi con grandi vittorie, eravamo contenti di tutti, non possono essere quattro giorni che cambiano la stagione. È forse solo una questione mentale. Dobbiamo analizzare nel modo migliore cosa è successo e poi ripartire. Dopo la coppa era difficile per entrambi, chi avesse segnato il primo gol avrebbe goduto di una gara in discesa; è successo al Napoli. Per ripartire dobbiamo capire perché è successo questo e ritrovare la nostra mentalità. Mi aspetto una reazione forte, la vogliamo, la vuole la società e sono convinto che arriverà».

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Niccolò Di Pietro

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