Storie di ordinaria microcriminalità

Firenze, appuntamento con il rapinatore di quartiere del sabato sera

di Sandro Addario - - Cronaca, il Blog di Sandro Addario, Lente d'Ingrandimento

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FIRENZE – Potrebbe essere definito l’appuntamento del sabato sera con il rapinatore di quartiere. Una rapina al supermercato, specie quando il bottino non supera le poche migliaia di euro e non ci sono vittime né feriti, è destinata inevitabilmente – anche per i livelli della cronaca nera dei nostri giorni – a passare sotto un basso profilo. Solo una breve nota nella stampa cartacea (quando in tempo) e su quella on-line. Una pratica in più sul tavolo degli investigatori e poco oltre.

Quando però le rapine si susseguono con puntualità svizzera, a cadenza settimanale, nella stessa ora e a un raggio di distanza di qualche chilometro, l’attenzione della cronaca comincia a salire.

CarabinieriSuccede a Firenze, nella zona tra Scandicci e Legnaia, alla periferia sud ovest della città. Cominciamo in ordine, limitandosi naturalmente all’ultimo periodo, perché il conto delle rapine – in ogni città «che si rispetti» – si perde facilmente.

Sabato 21 marzo 2015, ore 21: un uomo con sciarpa e berretto minaccia con una pistola e poi colpisce al volto la cassiera del Penny Market in via Pisana 333, tra Firenze e Scandicci. Bottino 1300 euro. Riesce a dileguarsi prima a piedi e poi forse a bordo di un mezzo con un complice.

Venerdì (santo) 3 aprile ore 8.30: due uomini con il volto coperto da due caschi entrano in azione al supermercato Pam in via Andrea da Pontedera, zona Soffiano. Qualche chilometro da Scandicci. Bottino 2000 euro. Colpita allo zigomo una dipendente. Si allontanano rapidamente.

Stessa scena a nemmeno 48 ore di distanza. Sabato (santo) 4 aprile ore 20, l’ora più critica. Alla Coop di piazza Brunelleschi a Scandicci ricompaiono due uomini che indossano caschi da motociclista. Sotto la minaccia di una pistola (cambia poco se vera o giocattolo per chi se la trova davanti) si fanno consegnare 1500 euro.

Passa una settimana esatta. Sabato 11 aprile ore 21. Colpo da 4000 euro al piccolo supermercato Lidl di via Cortona a Firenze, nei pressi di via Baccio da Montelupo. Autori due uomini che si sono fatti consegnare l’incasso sotto minaccia di una pistola: sembra che abbiano agito a volto scoperto. Se erano gli stessi della «settimana santa» i due caschi cominciano a pesare, oppure ormai i due si sentono invincibili.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le fasi e i possibili aspetti in comune dei vari colpi, portati a termine da chi per la puntualità e per il raggio d’azione sembra quasi abitare in zona. Della serie il rapinatore della porta accanto, che sparisce nel nulla perché molto semplicemente rientra subito a casa.

E pazienza per quella cassiera che ha rimediato una botta in faccia. Lesioni quasi non perseguibili penalmente e guaribili in pochi giorni. Già. Ma la scena e la paura di quella rapina le resteranno impresse in mente per molti anni. Forse per tutta la vita e senza risarcimenti. E la chiamano microcriminalità.

 

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