La sentenza del processo di primo grado

Firenze, maxiscavo nel viale Belfiore: assolti gli ex assessori Biagi e Coggiola. Condannati dirigenti comunali e l’imprenditore Fusi

di Redazione - - Cronaca

Stampa Stampa

L'udienza al tribunale di Arezzo, la donna ha patteggiato due anniFIRENZE – La vicenda è andata avanti per lungo tempo, ma alla fine gli assessori sono stati assolti. Mentre alcuni tecnici – di parte privata e pubblica – sono stati condannati a sei mesi per abusi edilizi. Così è finito, oggi a Firenze, il processo in primo grado per il maxi-scavo di viale Belfiore, dove nell’area ex Fiat avrebbe dovuto trovare posto un nuovo albergo con residence privati, case popolari ad affitto calmierato, centro commerciale e parcheggi e dove invece, a seguito di una sequela di fallimenti e concordati di varie società, rimane una maxi-buca estesa circa un ettaro profonda 15,60 metri.

Il giudice Elisabetta Pagliai ha assolto gli ex assessori comunali Giani Biagi (urbanistica) e Paolo Coggiola (casa) e un solo tecnico fra quelli imputati, il direttore del cantiere
Alberto Tommasi. Ma ha condannato a 6 mesi il dirigente comunale del settore urbanistica, Gaetano Di Benedetto; il dirigente comunale del settore edilizia privata, Maurizio Talocchini; il direttore dei lavori, Vanni Bellincioni; il rappresentante della società Belfiore prima e poi della società immobiliare Fidia poi (entrambe finite in concordato preventivo), Riccardo Fusi, imprenditore a capo della società costruttrice dell’intervento la Btp; l’ad di Btp, Vincenzo Di Nardo.

Secondo il pm Gianni (rpt, Gianni) Tei la ‘buca’ tuttora presente in viale Belfiore e attualmente visibile dalla strada è la prova di un vasto abuso edilizio realizzatosi anche sulla
base di un permesso a costruire emesso dal Comune di Firenze che il pm considera non in conformità con la normativa urbanistica. L’accusa ha anche evidenziato i danni alla falda idrica di Firenze procurati dai lavori di scavo. Il progetto – di cui inizialmente si era occupato anche un architetto di fama internazionale, Jean Nouvel – è rimasto
incompiuto per una serie di fallimenti e concordati preventivi delle società che nel tempo lo hanno seguito. Tra i concordati, quelli delle società immobiliari Belfiore 2011, prima, e Fidia, poi, a cui si è aggiunta la vicenda della società di costruzioni Baldassini e Tognozzi. Al momento è titolare del cantiere e del progetto il commissario per il concordato della Fidia.

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.