Nelle operazioni di salvataggio della banca

Monte dei Paschi di Siena vende a Poste italiane la partecipazione (210 milioni) in Anima Holding

di Redazione - - Cronaca, Economia

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La sede del Monte dei Paschi in piazza Salimbeni a Siena

La sede del Monte dei Paschi

SIENA – Banca Monte dei Paschi di Siena comunica di aver raggiunto, in data 14 aprile 2015, un accordo con Poste Italiane relativo alla vendita a Poste della partecipazione del 10,3% detenuta da Bmps in Anima Holding. Il controvalore complessivo dell’operazione e’ di 6,967 euro per azione, in linea con la media del prezzo registrato dal titolo Anima nell’ultimo mese. In particolare, il corrispettivo previsto è pari a 6,80 euro per ciascuna azione oggetto di compravendita, per un totale di complessivi 210 milioni di euro, a cui si aggiunge il dividendo per l’esercizio 2014 che sara’ attribuito a Bmps (euro 0,167 per azione, euro 5,2 milioni in totale per la partecipazione detenuta).

Nell’ambito dell’accordo, al fine di proteggere Poste da eventi di straordinaria portata legati al rischio di mercato – si legge in una nota – e’ stato previsto un meccanismo di aggiustamento del prezzo di cessione a favore di Poste parametrato al prezzo medio di mercato delle azioni Anima ponderato per i volumi giornalieri scambiati dalla data di sottoscrizione del contratto fino al 24 luglio 2015, data entro cui deve essere completato il Capital Plan di Bmps.

Qualora il prezzo medio ponderato dovesse risultare inferiore a euro 5,27, Bmps sara’ obbligata a retrocedere a Poste l’importo di euro 1,53 per ciascuna azione. La compravendita comporterà per Bmps un impatto netto positivo a conto economico, come somma della plusvalenza realizzata e del dividendo incassato e al netto di eventuali effetti del meccanismo di aggiustamento prezzo, di circa Euro 115 milioni, con un impatto positivo sul CET1 consolidato pari a circa 20 bps. L’esecuzione della compravendita è subordinata all’avveramento di alcune condizioni sospensive, tra cui
l’ottenimento delle eventuali necessarie autorizzazioni di legge (e, ove necessario, della conferma della Consob circa l’assenza di obbligo di effettuare un Offerta Pubblica di Acquisto) e la sottoscrizione di un accordo fra Bmps, Poste e Banca Popolare di Milano, con il quale Bpm esprima il proprio assenso all’esecuzione della compravendita delle azioni e Poste subentri in ogni diritto e obbligazione di Bmps con piena liberazione di quest’ultima, ai sensi del patto parasociale sottoscritto fra la stessa Bmps e Bpm in data 5 marzo 2014, già reso noto al mercato.

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