Le interviste di Dinamo Kiev-Fiorentina

Babacar: «Era impossibile perdere, ora voglio rinnovare il contratto». Montella: «Sono orgoglioso»

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

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La tournèe in Sudamerica servirà al tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella

Vincenzo Montella è soddisfatto per l’1-1 sul campo della Dinamo Minsk

KIEV. La sintesi della partita della Fiorentina a Kiev sta probabilmente nelle parole pronunciate a caldo da Khouma Babacar, pochi minuti dopo aver segnato il gol che aveva salvato i viola dalla terza sconfitta consecutiva.

IMPOSSIBILE. «E’ stata una partita importante, abbiamo dato tutto. Sono entrato con l’atteggiamento giusto, per fortuna sono riuscito a segnare. La mia esultanza con la mando dietro l’orecchio era solo un messaggio per dire a tutti che la Fiorentina c’è ancora. Comunque abbiamo giocato una buona gara, era impossibile perderla» dice semplicemente il senegalese aggiungendo come Montella lo motivi sempre dicendogli che prima o poi il gol arriva e aggiungendo una frase importante sul rinnovo del suo contratto. «Ci stiamo lavorando, manca poco, presto arriverà anche la firma».

 MONTELLA. Tutte parole che faranno piacere anche allo stesso allenatore viola, ovviamente soddisfatto. «Sono orgoglioso della prestazione della squadra, avrei accettato anche la sconfitta con grandissima rabbia, ma abbiamo dimostrato di avere un’anima e di credere ancora in noi stessi. Abbiamo fatto una gara da grande squadra e da grande gruppo» osserva il tecnico viola.

GIOCO. «La squadra – aggiunge l’allenatore – ha dimostrato di saper creare gioco e di arrivare spessissimo vicino al gol. Ci manca solo un pizzico di decisione sotto porta. La squadra era molto arrabbiata, per me era importante trasmettere serenità, ci mancava solo di subire il gol del 2-0 in contropiede, sarebbe stata una vera e propria beffa».

GOMEZ. E chissà quante critiche in più avrebbe raccolto Mario Gomez, sicuramente comunque tra i più deludenti dei viola in terra ucraina. «Mario – termina l’allenatore – deve avere un pizzico di fiducia in più ma oggi ha lavorato per la squadra. E’ chiaro che un attaccante venga sempre giudicato per i gol ma io sono contento della sua prestazione anche se, soprattutto per lui, contano principalmente i gol».

PRADE’. «Daniele Pradì preferisce invece guardare altri aspetti. «Quello che che ci aspettavamo era una reazione e quella c’è stata. Il gol di Babacar potrebbe essere determinante per il finale di stagione ma giovedì prossimo al Franchi ci deve essere lo stadio pieno e una grande empatia tra la gente e la squadra come c’è stata in altre occasioni».

REBROV. Infine, le parole del tecnico della Dinamo Kiev, Rebrov. «Sapevano che giocavamo contro una squadra forte, magari i miei saranno un po’ scoraggiati per il gol presi nel finale, ma la qualificazione è ancora aperta, da domani penseremo alla partita di ritorno». Già, perché giovedì al Franchi si replica, partendo dall’1-1, risultato favorevole alla Fiorentina ma che effettivamente non basta a garantire l’accesso alla semifinale.

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Massimiliano Mugnaini

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