Praticamente irrisorio il ricavo realizzato

Auto blu: la Corte dei Conti bacchetta il governo Renzi, che le ha tagliate solo del 20%

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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ROMA – La Corte dei Conti, corregge le ottimistiche indicazioni del governo e ci informa che la stretta sulle auto blu nelle pubbliche amministrazioni è stata operata solo per il 20% del totale. Dopo il flop della vendita delle auto governative su ebay, anche questo secondo versante per la limitazione di vetture è avviato verso la stessa ingloriosa fine.

TAGLIO – Eppure il taglio delle auto di servizio di politici e dirigenti costituisce «un capitolo importante dei piani di spending review varati dai governi che si sono succeduti nel recente passato», ma la riduzione è stata solo di 1/5 a partire dal 2009. «Ciò – si legge in una relazione – è stato reso possibile, oltre che per la progressiva diminuzione del parco auto, anche dalla scelta delle amministrazioni centrali della formula della locazione e del noleggio senza conducente, che consente di beneficiare di una flotta sempre in perfetto stato di manutenzione, con una riduzione delle stesse spese e di quelle di gestione, comprensive dei premi assicurativi».  Si cita come esempio virtuoso il Ministero del Lavoro, che  già nel 2011 ha tagliato la spesa per auto blu del 54,49% rispetto a quella sostenuta nel 2009.

COSTO – Però c’è ancora molto spazio per la necessaria riduzione. Il costo del personale addetto a queste mansioni resta eccessivo, pertanto «sarebbe opportuno ricorrere in alternativa anche all’uso di mezzi di trasporto pubblici, di taxi o autovetture in noleggio con conducente». Nell’ultimo capoverso si annota: «Non sembra avere trovato attuazione, sul piano delle scelte in concreto effettuate – salvo alcune eccezioni – la previsione di “modalità innovative di gestione,” con riferimento all’utilizzo condiviso delle autovetture ( c.d. car sharing ), che comporterebbe un evidente risparmio di spesa e all’acquisto di buoni taxi: strumenti che sono stati rilanciati dal recente d.p.c.m. 25 settembre 2014».

Dunque il Governo Renzi, nonostante proclami e buoni propositi, non riesce a incidere più di tanto (direi quasi per niente) sulle pecche della pubblica amministrazione. Dagli enti inutili alle auto blu è rimasto tutto quasi come prima.

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Camillo Cipriani

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