Dal 7 maggio al 3 luglio

Firenze: Fabbrica Europa, due mesi di eventi. Gran festival di teatro, danza e arti marziali

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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La coreografia di Angelin Preljocaj su Empty words di John Cage

La coreografia di Angelin Preljocaj su «Empty words» di John Cage (Stazione Leopolda, 14 e 15 maggio)

FIRENZE – Sta per partire la XXII edizione di «Fabbrica Europa», festival di teatro, danza e arti performative. Luogo privilegiato degli eventi, non di rado più di uno a serata, è anche quest’anno la Stazione Leopolda, ma ce ne saranno anche al Teatro Cantiere Florida, al Teatro Goldoni, al Museo Novecento, all’Istituto Francese, al Teatro Verdi e alle Murate, dove si conclude il tutto col «Festival au Désert». Come l’anno scorso, alcuni spettacoli (tra cui una prima europea, l’8 maggio) saranno al Teatro Era di Pontedera.

Centrale, come sempre, è la danza, con focus sull’arte scenica di area asiatica, importanti compagnie d’artisti affermati e giovani emergenti del panorama internazionale.

Una prima europea apre il festival il 7 maggio alla Stazione Leopolda (con replica l’8): «Zap» della Lee Hee-moon Company (Corea), che unisce suono, vocalità, musica strumentale, danza e tradizione in un percorso di raffinata contemporaneità; regia e coreografia sono di An Eun-mi, figura di spicco della danza coreana.

Torna anche il coreografo tibetano Sang Jijia con una nuova creazione per i danzatori della Paolo Grassi di Milano e per Spellbound Contemporary Ballet di Roma (8, 9, 10 maggio al Teatro Era di Pontedera).

Chiude il focus Oriente una coproduzione con Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino: la Korea National Contemporary Dance Company di Seoul presenta in prima europea «Bul-Ssang», coreografia della pluripremiata Aesoon Ahn che combina pop art, danza contemporanea, danza tradizionale e arti marziali (26 e 27 giugno, Teatro Goldoni).

Il Teatr Zar di Wroclav (Polonia) presenta in prima nazionale «Armine, Sister», dedicato al genocidio degli Armeni di 100 anni fa (8,9,10 maggio, Stazione Leopolda) e un concerto/spettacolo di canti tradizionali curdi e canti liturgici armeni, resi nel loro impianto modale e monofonico, che vedono come ospite speciale il cantante maestro della cattedrale di San Gregorio a Istanbul (7 maggio, Stazione Leopolda).

Il coreografo Angelin Preljocaj presenta «Empty moves (Parts I, II & III)», basato sulla registrazione di «Empty words» di John Cage avvenuta a Milano nel 1977. Il materiale sonoro creato dal compositore americano e le reazioni ostili degli spettatori dell’epoca sono diventate la partitura della coreografia di Preljocaj che, partendo dallo stesso principio di costruzione non narrativa, crea tre pièces nelle quali i danzatori si muovono con disequilibri sorprendenti e raffinate asimmetrie (14 e 15 maggio, Stazione Leopolda).

Non mancano spettacoli di ricerca come «The living room» del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, che racconta la vita teatrale accogliendo gli spettatori in un piccolo banchetto domestico, come se si fosse entrati in una casa, anzi in una piccola comunità ospitale (12, 13 e 14 giugno, Teatro Goldoni).

Ci sarà anche qualche evento musicale come «Epica Etica Etnica Pathos» (16 maggio, Stazione Leopolda) che ripropone un famoso album del 1990 riunendo quattro dei musicisti che lo incisero, Gianni Maroccolo, Massimo Zamboni, Francesco Magnelli e Giorgio Canali, completati dalle voci di Ginevra Di Marco e Angela Baraldi, e alcuni tra i più interessanti musicisti e cantanti delle generazioni successive come Lo Stato Sociale, Appino (Zen Circus), Brunori Sas, Max Collini (Offlaga Disco Pax), Francesco Di Bella (24 Grana).

Programma completo degli eventi su www.fabbricaeuropa.net

Info: teatrodanza@fabbricaeuropa.net – Fabbrica Europa, Borgo Albizi 15, Firenze, tel. 055 2638480 – 2480515

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