Camusso, Furlan e Di Menna attaccano il governo Renzi

# la buona scuola: Cgil, Cisl e Uil proclamano lo sciopero per il 5 maggio

di Redazione - - Cronaca, Economia

Stampa Stampa
Manifestazione della scuola

Manifestazione della scuola

ROMA – I sindacati del settore della scuola dal palco della manifestazione organizzata oggi, 18 aprile, a Roma, hanno annunciato lo sciopero per il 5 maggio. L’astensione è indetta da Flc-Cgil, Uil scuola, Cisl scuola, Gilda-Unams, Snals-Confsal, contro il ddl «buona scuola».

CAMUSSO – La segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, presente alla manifestazione romana, ha detto: «Questa è la prima mobilitazione dopo il Ddl varato dal governo e credo che unitariamente bisogna decidere di proseguire anche con lo sciopero generale».

FURLAN – Le ha fatto eco la segretaria generale della Cisl, Anna Maria Furlan: «Questo governo è quello che in assoluto ha fatto più decreti. Ne faccia uno per fare da subito le assunzioni nella scuola». E parlando del piano di assunzione previsto nel ddl varato dal governo, Furlan ha sottolineato che «visto che tutto è passato in un disegno di legge, sarà davvero complicato fare le assunzioni entro settembre».

DI MENNA – Infine il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna ha concluso: «Siamo preoccupati perché è in atto uno scontro tra il governo e la scuola e tra il governo e il paese, e non serve. Vogliamo difendere la scuola italiana statale. Nelle prossime ore manderemo una lettera al ministro dell’ Istruzione, Stefania Giannini, e al premier Matteo Renzi per comunicare che il 5 maggio la scuola si fermerà. Abbiamo incontrato le forze parlamentari per spiegare le nostre ragioni e non siamo stati ascoltati» dal Governo. Serve un piano di assunzioni e serve che sia fatto per decreto – ha aggiunto di Menna – no inoltre all’art.12 al ddl, che per dare retta alla corte europea stabilisce che dopo 3 anni di lavoro precario un docente sia licenziato. No infine al preside con super poteri».

E anche la scuola si avvia verso uno sciopero contro il governo e contro una delle sue riforme più strombazzate, la cosiddetta buona scuola.

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.