Il 15 aprile è scaduto l'obbligo di gomme termiche

Cambio pneumatici auto: fino al 15 maggio c’è tempo per sostituire quelli invernali. Sanzioni (e problemi in caso d’incidente) per chi non provvede

di Sergio Tinti - - Cronaca, Economia, Primo piano

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Cambio pneumatici

FIRENZE – «Hai cambiato le gomme termiche?». In questi giorni è una domanda ricorrente tra amici e conoscenti, un modo per ricordarsi reciprocamente che il 15 aprile è scaduto l’obbligo delle dotazioni invernali (pneumatici tipo «winter» o almeno catene a bordo) per percorrere molte strade e autostrade italiane a rischio neve e ghiaccio. Ogni anno decorre dal 15 novembre e in alcuni casi anche dal 1 novembre. Ma c’è tempo fino al 15 maggio per provvedere, senza incorrere in sanzioni di legge, alla successiva sostituzione tra pneumatici invernali ed estivi anche per evitare lunghe code da gommisti e rivenditori.

TEMPERATURA – Una scelta opportuna, perché il pneumatico invernale – grazie alla sua particolare mescola che ne favorisce il riscaldamento – aderisce meglio al terreno quando la temperatura dell’asfalto scende sotto i 7 gradi. In estate, al contrario, la gomma «morbida» si usura maggiormente a contatto con l’asfalto caldo. Ha bisogno di spazi più lunghi per compiere una frenata e anche alla guida si avverte uno sterzo più rigido. In altre parole, non è opportuno tenere le gomme invernali anche d’estate. E, nella sicurezza stradale, le gomme sono la prima cosa da non trascurare.

INDICE DI VELOCITÀ – Il 15 aprile è ormai trascorso. Ai fini legali, è ammesso circolare nei mesi estivi con pneumatici invernali. Ma attenzione: solo a condizione che essi abbiano un indice di velocità uguale o superiore a quelli indicati sulla carta di circolazione del veicolo. Vediamo di capire: si tratta di un codice alfabetico che corrisponde alla velocità massima alla quale il pneumatico può tecnicamente viaggiare, al di là naturalmente dei limiti di velocità previsti dal codice della strada. È la lettera (può variare da Q a Y), alla pagina 3 del libretto di circolazione, alla fine della riga «pneumatici». Le possibilità «concesse» dal Ministro dei Trasporti – e scritte sulla carta di circolazione – sono comunque almeno due-tre in ordine crescente.

Questa la tabella:

Indici di velocità

 

Cosa cercare sulla carta di circolazione

Indice di velocità sulla carta di circolazione: in questo esempio è T

La lettera in questione, che appare sulla carta di circolazione, deve corrispondere a quella scritta sul fianco di ciascun pneumatico. È possibile – unicamente nel caso di quelli invernali – poter utilizzare pneumatici con un indice di velocità inferiore, ma di un solo livello. Ad esempio S anziché T e non R al posto di T. In estate invece è obbligatorio che la «lettera» che figura sul pneumatico corrisponda a quelle del libretto di circolazione.

L'indice di velocità sul pneumatico

L’indice di velocità sul pneumatico

RISPARMIOAttenzione dunque quando si acquista un treno di gomme nuove. Risparmiare è importante ma non a danno della sicurezza. Pneumatici di categoria «bassa» costano meno di una «alta», ma occorre vedere qual è il minimo indice di velocità delle gomme che la propria auto può tollerare. In questo saranno utilissime le indicazioni del rivenditore o del gommaio di fiducia.

PERMESSI – Con una circolare del 2014  il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha concesso un mese di tempo (dal 15 aprile al 15 maggio) per cambiare i propri pneumatici da invernali a estivi. Al tempo stesso, per il cambio da estivo a invernale, ci sono 30 giorni di tempo: dal 15 ottobre al 15 novembre, data di inizio dell’obbligo di «dotazioni invernali».

SANZIONI – Cosa succede dal 16 maggio? Chi verrà sorpreso alla guida di un veicolo con pneumatici invernali che abbiano un indice di velocità inferiore rispetto a quello della carta di circolazione è passibile della sanzione amministrativa prevista dall’art.78 del codice della strada – che va da 422 a 1695 euro – e conseguente ritiro del libretto di circolazione per l’aggiornamento alla Motorizzazione civile. Se poi questa violazione venisse rilevata in occasione di un incidente, c’è anche la seria possibilità che l’Assicurazione non copra i danni. Tutto per aver risparmiato qualche decina di euro nell’acquisto delle gomme. Un rischio che non vale proprio la pena di correre.

 

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Sergio Tinti

Sergio Tinti

già Comandante Polizia Stradale della Toscana
sergio.tinti@firenzepost.it

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