I superstititi sarebbero solo 28. Scattata un'imponente operazione di soccorso

Immigrati: barcone affonda fra la Libia e la Sicilia. Si temono 700 morti. È la strage più grave del dopoguerra

di Redazione - - Cronaca, Primo piano

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Migranti

LIBIA – Un’imponente operazione di soccorso si svolgendo, oggi 19 aprile, nel canale di Sicilia, a circa 60 miglia a nord della Libia, dove la scorsa notte si è capovolto un peschereccio con un bilancio di circa 700 morti. All’operazione, coordinata dal centro nazionale soccorsi della Guardia Costiera, partecipano unità navali e aeree della stessa Guardia costiera, mercantili che sono stati dirottati in zona, e inoltre mezzi aerei e navali della marina militare e della guardia di finanza impegnati nell’operazione Triton dell’agenzia Frontex. Dal peschereccio – secondo le prime informazioni – era stata lanciata ieri una richiesta di aiuto al centro nazionale soccorso della Guardia Costiera poiché era stato riferito che l’unità con circa 700 migranti a bordo, aveva difficoltà di navigazione. La sala operativa del Comando generale delle Capitanerie di porto ha dirottato il mercantile portoghese King Jacob, che giunto in prossimità del mezzo in difficoltà, ha visto il peschereccio capovolgersi. Sono iniziate frenetiche operazioni di soccorso che hanno consentito di recuperare 28 persone finite in mare. E’ verosimile, secondo quanto si è appreso, che, alla vista del mercantile, i migranti si siano portati tutti su un lato del peschereccio, facendolo capovolgere.

UNHCR – Si rischia “una delle più grandi tragedie avvenute nel mar Mediterraneo” ha detto Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr, ai microfoni RaiNews24. “E’ incredibile -ha aggiunto Sami- l’efferatezza dei trafficanti che hanno riempito la barca fino all’inverosimile”. E ha aggiunto ” Contro le tragedie di immigrati in mare serve un’operazione Mare Nostrum europea. La chiediamo da oltre un anno e non c’è stata risposta”. Il naufragio di oggi sarebbe la strage più grave dal dopoguerra che si è verificata nel canale di Sicilia, peggiore anche della strage di Lampedusa del 3 giugno 2013, che fece 366 morti e 20 dispersi.

RENZI – Venuto a conoscenza della strage di migranti nel canale di Sicilia il premier Matteo Renzi ha cancellato gli appuntamenti del pomeriggio per la campagna elettorale, per rientrare a Roma. Non è escluso che tenga una conferenza stampa sull’accaduto.

 

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