Babacar, infortunato, difficilmente ci sarà con la Dinamo Kiev

Fiorentina che beffa all’89! Neto perde il pallone, Obbadì lo butta dentro. Diamanti sbaglia un rigore. Vince il Verona: 0-1. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Sport

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Fiorentina-Verona, Diamanti si fa parare il rigore da Rafael (foto Twitter Hellas Verona)

Fiorentina-Verona, Diamanti si fa parare il rigore da Rafael (foto Twitter Hellas Verona)

FIRENZE – Obbadì,. Negli anni Sessanta si cantava Obladì, obladà: che beffa per la Fiorentina! Sì, stavolta a rendere l’esistenza durissima alla Fiorentina è un trentaduenne marocchino nato in Francia, prestato dal Monaco al Verona: Obbadì. Che all’89’ raccoglie un pallone malauguratamente sfuggito dalle braccia di Neto e lo butta dentro. Se aggiungete il rigore sbagliato da Diamanti (il quarto fallimento dal dischetto di questa stagione su quattro tiri…) diciamo che il terzo posto si trasforma davvero in un miraggio irraggiungibile. Non basta: Babacar ha giocato qualche minuto (al posto di Ilicic) poi si è infortunato in un contrasto con Pisano. Ginocchio malmesso. Si parla di trauma distorsivo. Salterà la Dinamo? Il rischio è altissimo. Significa che questa partita con il Verona potrebbe aver dato la mazzata decisiva a una stagione che poteva serbare ben altre sorprese. Ora tutte le speranze sono legate alla partita di giovedì contro gli ucraini. Passare in semifinale è obbligatorio per non dover dichiarare miseramente fallimento. Perché non è a rischio solo il terzo posto, ma anche il quarto, ora saldamente in mano al Napoli. E al quinto c’è la Sampdoria.  Rabbia?  Sì. E tanta recriminazione per una vittoria che sembrava facile e che, invece, si è trasformata nell’ennesima, indigeribile sconfitta. La colpa? Montella non ha avuto l’idea felice nel mandare in campo una formazione che ha cozzato per quasi tutta la partita contro il centrocampo e la difesa del Verona, esponendosi a ripartenze veronesi sempre insidiose. Capaci di trovare, alla fine, il gol beffardo. Per le prestazioni singole vi rimando alle pagelle. Aggiungo solo che ho visto una Fiorentina confusa. Nemmeno Salah, entrato al posto dell’infortunato Babacar (che aveva sostituito il fischiatissimo Ilicic) ha saputo trovare lo spunto giusto. La speranza? Che l’infortunio di Babacar sia meno grave del previsto. Il Verona ottiene tre punti preziosi in chiave salvezza. Luca Toni sta compiendo un altro miracolo.

TIFOSI – La cosa più bella? Sentire la Fiesole che lancia il grido di battaglia per gli avversari: “Blu, gialloblu, dai Verona”.  E dallo spicchio sotto la cuva Ferrovia rispondono: “Firenze, Firenze”. Purtroppo è una rarità. In un momento di violenze e minacce che attraversano il tifo di tutt’Italia, questa fra supporters viola e veronesi sembra addirittura un’anomalia. Che tanti farebbero davvero bene a imitare. Negli stadi si vivrebbe meglio. In tribuna, accanto ad Andrea Della Valle, mezza Fiorentina: oltre a Pepito Rossi, che smania dalla voglia di andare almeno in panchina, ci sono Pizzarro e Borja Valero. A riposo in vista del ritorno con la Dinamo Kiev, giovedì. Per la cronaca, distribuiscono le formazioni ed ecco le novità: Gilardino al centro dell’attacco della Fiorentina, con Ilicic e Diamanti ai lati. Un 4-3-3-? Sì, ma di fatto è un 4-3-2-1. Indietro c’è un terzino improvvisato: l’ex genoano Rosi. Il Verona? Applausi per Luca Toni,  “grande vecchio” che guida l’altalenante formazione di Andrea Mandorlini. Ha tanti anni, Luca, ben 38, ma segna ancora tanti gol.  Si parte. La Fiorentina si spinge in avanti, ma il primo sussulto lo provoca il Verona (4’) con un bel colpo di testa su angolo di Moras. Parata di Neto, nemmeno troppo difficile. La replica di Diamanti (11’): rasoiata da sinistra, fuori area, deviata da un difensore. Poi (15’) ci prova Lazzari da trenta metri:  gran botta ancora deviata. La Fiorentina, orchestrata da un Badelj in buona serata, manovra con scioltezza a metà campo.  Il Verona si chiude sulla tre quarti. Centrocampisti e difensori sono piazzati a riccio.  Gilardino cerca di trovare un varco in mezzo a tanti piedi ispidi, ma viene sempre circondato.  Mentre i gialloblu, ispirati da Tachtsidis, cercano ripartenze giuste per far scattare Toni e Gomez. Montella dà segni d’insofferenza: vorrebbe chiudere la pratica e cominciare a pensare alla Dinamo Kiev.

AQUILANI – Poco prima della mezz’ora (29’ per l’esattezza) potrebbero dare la scossa proprio due fra i giocatori meno utilizzati: Lazzari lascia partire un bellissimo traversone da sinistra per Gilardino che, di testa, la gira verso la porta, mancando il bersaglio di qualche metro. I viola giocano? Più che altro giochicchiano. Ilicic prova a forzare la barriera veronese tirando da lontano, ma il piede è sempre impreciso. E i tifosi viola lo beccano, impietosi. Se non si agitano rischiano di … dormire. Allora incitano anche il Verona. Mentre Lazzari fa piovere a ripetizione traversoni in area veronese: al 43’ è Aquilani a mandarla alta. Il fischio di Mazzoleni, che chiude il primo tempo, viene accolto da sospiri. Speriamo che la ripresa sia un’altra cosa. In effetti, l’avvio promette benino: Pasqual riceve in area, sul filo del fuorigioco, non riesce a tirare, torna indietro e serve Lazzari che però non riesce a piazzare la botta. Fuoco di paglia? Ilicic cerca lo spunto vincente, ma rimedia solo altri fischi. Se non trova il gol o la giocata felice, stasera becca l’insufficienza. Montella se ne avvede e lo sostituisce con Babacar. Il Verona si fa spesso pericoloso. Tachtsidis mette il piede nelle ripartenze più insidiose. Toni e Juanito Gomez si fanno pericolosi ma, fortunatamente per i viola, non trovano lo spiraglio giusto.  Brividi per Babacar (14’) che dopo un paio di spunti di pregio, va a bordo campo con le mani si un ginocchio e i sanitari intorno. No, non ce la fa: esce. Entra Salah. Che mette subito scompiglio nella difesa avversaria. Aquilani (18’) avrebbe un buon pallone: che spreca.

RIGORE – Due minuti più tardi Gilardino, lanciato da un colpo di testa indietro di un difensore veronese, entra in contatto con Rafael che lo stende. Rigore, senza se e senza ma. Cartellino giallo per il portiere-. Batte Diamanti: pallone a sinistra. Dove Rafael si butta e respinge. Ahi, ahi … Salah cerca di rimediare con una serpentina delle sue, ma ottiene solo un angolo. Montella è furibondo. Possibile sprecare così l’occasione per vincere? Poi è Luca Toni a far paura: viene atterrato a tre quarti da Lazzari. Quindi Salah (26’)  calcia a colpo sicuro:  Moras respinge di testa a portiere battuto. Verona di nuovo pericoloso sulla ripartenza. Montella gioca l’ultima carta: Mati Fernandez. Fuori Lazzari, protagonista comunque di una buona prestazione. Fiorentina ancora in avanti, a testa bassa. Spalancando varchi al contropiede gialloblu. Fortuna che Toni, stasera, non ha il guizzo giusto. “Viola, viola”  , gridano i tifosi veronesi quando mancano meno di 10’ alla fine e la Fiorentina fa il massimo sforzo per vincere. Rischiando la beffa: Obbadi (41’) sbaglia clamorosamente da centro area. Ma si rifà tre minuti dopo, sfruttando una palla malignamente sfuggita dalle mani di Neto, sulla quale nessun viola arriva. Obbadì ci arriva e la butta dentro. Oddio Fiorentina, questa poi…

Fiorentina - Verona

Fiorentina (4-3-3) Verona (4-3-3) 
Neto5Rafael7
Tomovic5Pisano6
Rosi4,5Marquez (nel st dal 30' Rodríguez, sv)6
Basanta5Moras6,5
Pasqual5,5Agostini6
Aquilani4,5Sala6
Badelj5,5Tachtsidis (nel st dal 26' Obbadì, 7)6,5
Lazzari (nel st dal 29' Mati Fernandez, 5)6Greco6
Ilicic (nel st dal 10' Babbacar sv, dal 17' del st Salah, 5,5)4,5Juanito Gomez5,5
Gilardino5Toni6
Diamanti5Jankovic (nel st dal 38' Christiodoulopoulos, sv)6
All. : Vincenzo Montella5All. : Andrea Mandorlini6,5
ArbitroMazzoleni di Bergamo6
Marcatori:nel st al 44' Obbadì
NoteAmmoniti: Ilicic, Juanito Gomez, Jankovic, Salah, Rafael, Rosi, PisanoSpettatori: 27.094 (di cui 23.160 abbonati) per un incasso totale di 452.222 euro

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

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    Come ai tempi di Prandelli, siamo stati sempre belli….
    Ma dopo la terza stagione, invece di vincere, siamo rimasti con un pugno di mosche in mano.
    Speriamo di non trovarsi male anche con il Cagliari, che avrà sostituito Zeman con il solito Vattelapesca, fortunatissimo al suo esordio.
    Per giovedi sera sarebbe opportuno avere uno sciamano in campo.

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