Nonostante l'emergenza mancano certezze

Immigrazione: slitta l’accordo fra Ministero dell’Interno e comuni sulla redistribuzione dei migranti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Il Viminale, sede del ministero dell'Interno

Il Viminale, sede del ministero dell’Interno

ROMA – ‘Un passo in avanti molto importante, con l’accoglimento e l’attivazione entro breve delle principali istanze sottolineate da Comuni e Regioni sulla questione dell’accoglienza dei migranti’: lo afferma il delegato Anci all’Immigrazione, Matteo Biffoni, Sindaco di Prato, dopo l’incontro di questa mattina al Viminale con il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione sulla questione dell’accoglienza dei migranti. In realtà pare che una vera intesa non sia stata raggiunta e che sia tutto rimandato a un successivo incontro. Anche se Biffoni aggiunge: “Abbiamo condiviso l’urgenza di uscire dalla logica dell’emergenzialità e a questo proposito – spiega Biffoni – abbiamo stabilito che entro brevissimo si darà vita a un tavolo di coordinamento nazionale per la governance dell’accoglienza, con il contributo di Governo, Comuni e Regioni”.

CONTROLLI – Si è inoltre concordato, prosegue l’esponente Anci, “sulla necessità di potenziare il sistema di controlli sulle gare per gli affidamenti della gestione della seconda accoglienza, e ricevuto rassicurazioni sul nuovo bando Sprar per i minori, che verrà emanato a giorni, e su quello per gli adulti, in via di definizione in vista di passare dagli attuali 20 mila ai 40 mila posti disponibili. Infine – aggiunge – il Viminale ha assicurato una sua iniziativa presso il Ministero della Giustizia per abbreviare i percorsi di valutazione delle richieste di asilo in fase di ricorso, che attualmente non si sbloccano prima di un anno o un anno e mezzo, ingolfando l’intero sistema”.

COORDINAMENTO – Sulla cabina di regia, richiesta nuovamente proprio ieri da Anci e Regioni, Biffoni riferisce che “c’è stato anche accordo sulla necessità di riequilibrare sui diversi territori, tenendo conto di tutte le specificità, la distribuzione dell’accoglienza dei migranti. Al momento Regioni come la Sicilia o città come Roma ricevono carichi molto importanti e sproporzionati rispetto ad altre parti del Paese”. Per meglio definire tutti questi aspetti, infine, si terrà a breve un incontro politico con il ministro dell’Interno Angelino Alfano, per definire insieme le misure da adottare e le iniziative condivise da intraprendere.

Morale? Nonostante l’ottimismo dimostrato da Biffoni sembra però che la riunione si sia chiusa con un nulla di fatto, un rinvio, secondo l’antico vezzo italico. Ma è così difficile accordarsi per distribuire i sacrifici? E’ vero che il cattivo esempio viene dall’Europa, ma in ambito più ristretto si dovrebbe operare diversamente. E restano senza risposta le contrastanti richieste avanzate da Piero Fassino, Presidente Anci, e da Enrico Rossi, governatore toscano. L’uno chiedeva di utilizzare le caserme, l’altro di privilegiare l’accoglienza diffusa. e il Governo ha scelto per ora di non decidere.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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