La notizia comunicata a Renzi e tenuta segreta per un giorno

Pakistan: ucciso da un drone di Obama il cooperante italiano Giovanni Lo Porto, ostaggio della jihad

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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Giovanni lo Porto

Giovanni Lo Porto

WASHINGTON – L’ostaggio italiano Giovanni Lo Porto è stato ucciso a gennaio in Pakistan, colpito da un drone americano. Si tratta della prima volta in cui è stata riconosciuta l’uccisione di un ostaggio per mano di un drone. Secondo il Wall Street Journal, la notizia rappresenta un serio problema per le operazioni condotte dalla Cia nel Paese. Parlando dalla Casa Bianca il presidente Usa Barack Obama ha confermato la ricostruzione e si è assunto la «responsabilità di quanto accaduto» porgendo le «condoglianze alla famiglia». Obama ha spiegato di aver comunicato la notizia a Renzi «nella giornata di ieri durante una conversazione telefonica». Ma non ha spiegato il ritardo grave nella comunicazione del decesso.

Lo Porto era scomparso nel gennaio 2012. Secondo quanto si apprende sarebbe rimasto ucciso nel corso di un raid della Cia contro al Qaeda nel gennaio scorso, al confine tra Pakistan e Afghanistan. Nell’operazione ha perso la vita anche un ostaggio americano, Warren Weinstein. Secondo il presidente Usa «oggi è un giorno in cui si rafforzano i legami tra Stati Uniti e Italia, due Paesi che condividono gli stessi valori. L’impegno di Lo Porto riflette l’impegno nel mondo dell’Italia, nostra alleata e amica».

Nell’ottobre del 2014 il mondo del terzo settore e le Ong avevano indirizzato una lettera all’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al premier Matteo Renzi, esortando le autorità a mettere in campo tutti gli sforzi possibili per riportarlo a casa.

Il Movimento 5 stelle ha già chiesto le dimissioni di Renzi, reduce dalla visita ad Obama senza aver avuto nessuna informazione.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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