L'avventura in Europa League sta galvanizzando la città

Fiorentina: arriva il Cagliari. Ma i tifosi pensano già alla semifinale con il Siviglia. Scattata la corsa per aerei e biglietti

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

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Derby contro il Siviglia per  Joaquin che in passato ha militato nel Betis

Derby contro il Siviglia per Joaquin, che in passato ha militato nel Betis, ossia l’altra squadra della città andalusa

FIRENZE. Il conto alla rovescia è scattato subito dopo che Kalle Riedle ha accoppiato la Fiorentina al Siviglia per la semifinale di Europa League. Città anche di richiamo turistico, il capoluogo andaluso sarà con ogni probabilità invaso dai tifosi viola, anche se ancora non ci sono troppe certezze su quanti biglietti saranno messi a disposizione del club dei Della Valle per la partita del 7 maggio allo stadio Ramón Sánchez Pizjuán, che può contenere 45.500 spettatori. In ogni caso, subito dopo il sorteggio è cominciata la corsa alle prenotazioni dei biglietti e dei posti sugli aerei. Magari low cost.

NARDELLA. Nel ringraziare squadra (per la qualificazione) e tifosi (per il comportamento esemplare tenuto giovedì contro la Dinamo Kiev), lo stesso sindaco, Dario Nardella, si è augurato di riuscire a partire per la Spagna.

MONTELLA. Da parte sua la squadra se ha tirato un sospiro di sollievo per essere riuscita ad evitare il secondo derby italiano con il Napoli, è comunque consapevole della forza degli andalusi, come testimoniato dalle dichiarazioni di Vincenzo Montella al sito ufficiale. «Sono contento di aver evitato gli azzurri, ma il Siviglia è la squadra campione in carica quindi parte favorita. Però non siamo arrivati fin qui a caso, quindi ce la giocheremo e faremo di tutto per passare il turno».

REAZIONI. Anche i rappresentanti viola a Nyon, dal consigliere delegato Mencucci a Martin Jorgensen che ha vestito i panni di ambasciatore della Fiorentina hanno usate belle parole per il Siviglia testimoniando però la voglia di sognare del club. E a Siviglia non sono troppo felici di aver pescato i viola: «Giocano un calcio propositivo e spumeggiante» dice per tutti l’allenatore Emery.

ATTESA. E’ un po’ come un po’ tutti non vedano l’ora che arrivi il 7 maggio (ritorno il 14 al Franchi, scontato stavolta il tutto esaurito dopo che ieri sera non si è arrivati alle 30.000 presenze), ma la squadra non può ancora permettersi di pensarci. Probabilmente Montella cercherà di comunicarlo al gruppo anche attraverso la conferenza stampa di domani alle 15,30 pre-Cagliari: a differenza che in passato in occasioini di impegni così ravvicinati, il tecnico stavolta prenderà regolarmente la parola.

CAMPIONATO. Ci sono infatti 3 partite di campionato prima dell’attesissima trasferta in Spagna: quella con i sardi e domenica prossima con il Torino al Franchi, la visita allo Juventus Stadium che potrebbe approfittare dell’occasione per festeggiare lo scudetto, mercoledì 28 aprile nel turno infrasettimanale.

CAGLIARI. Il terzo posto ormai è andato ma vincere aiuta a vincere come amano ripetere gli addetti ai lavori del mondo del calcio: sotto alla sfida con i sardi freschi dell’ennesimo avvicendamento in panchina (il duo Suazo-Festa al posto del dimissionario Zeman) per ottenere quanto meno per blindare la quinta posizione.

TURNOVER. Scontata però l’ennesima rivoluzione, anche perché l’adrenalina e le tossine accumulate dai titolarissimi contro la Dinamo Kiev sono lungi dall’essere smaltiti. Potrebbe quindi essere l’occasione per chi ha steccato la partita di lunedì sera contro il Verona di dimostrare che possono a loro volta essere da Fiorentina. Da Richards a Aquilani, da Diamanti a Ilicic.

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