Stamani 25 aprile

Bolzano, bombe molotov sul Frecciargento per Roma: sospetti su No Tav e anarchici

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Il treno Frecciargento

Il treno Frecciargento

BOLZANO – L’accesso al locomotore bloccato da un nastro bianco e rosso con due cartelli con la scritta «esplode»: è la scena che si è presentata al macchinista questa mattina, 25 aprile, alla stazione di Bolzano, quando stava per preparare il treno.

Ed è soltanto per un caso se non è esploso l’ordigno formato da sei bottiglie di plastica da un litro e mezzo piene di benzina, che poteva causare danni rilevanti, come ha detto il questore di Bolzano Lucio Carluccio. Le indagini adesso sono a 360 gradi: in particolare, non si esclude la matrice no-tav.

L’ordigno rinvenuto era composto da due sacchi di rifiuti contenenti complessivamente cinque bottiglie di plastica piene di benzina e una sesta bottiglia con benzina, diavolina e fiammiferi, mentre alcune stelle filanti luminose dovevano servire da miccia. Gli autori del gesto hanno rotto il finestrino sinistro del locomotore e hanno fatto calare l’ordigno. Solo per un caso l’innesco non ha funzionato. La fiamma delle stelle filanti luminose si è infatti spenta prima di raggiungere il mix esplosivo di benzina, diavolina e fiammiferi.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri della questura di Bolzano, la Digos e il pm Andrea Sacchetti, che coordina l’inchiesta. In assenza di rivendicazioni, per il momento non viene esclusa nessuna pista, anche se per gli inquirenti sembra però poco giustificabile un gesto dimostrativo per porre l’attenzione sulla situazione dei numerosi profughi che in queste ore passano per la stazione di Bolzano per raggiungere il Brennero. Non viene quindi esclusa la matrice anarchica e del movimento no-tav, visto che si tratta di un treno ad alta velocità. La data, il 25 aprile, di certo non è stata scelta a caso, come affermano gli investigatori.

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