Il museo polacco ha chiesto di dismettere la struttura

Firenze: è deciso, a Gavinana il Memoriale degli italiani di Auschwitz

di Redazione - - Cronaca, Politica

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memoriale italiano auschwitz

Il Memoriale italiano ad Auschwitz

FIRENZE – Come aveva annunciato il sindaco Dario Nardella in occasione del Giorno della Memoria, in cui si ricorda la Shoah, lo sterminio degli Ebrei da parte dei nazisti, il Memoriale degli italiani massacrati ad Auschwitz, nel campo di sterminio nazista in Polonia, sarà trasferito a Firenze. La sede, già individuata dallo scorso anno, è l’ex centro di arte contemporanea EX3 nel quartiere di Gavinana. Nascerà così in città un Polo della Memoria, sede di un museo sulla deportazione e non solo.

Il Memoriale degli italiani di Auschwitz, situato all’interno del «blocco 21» del lager, rischiava di essere demolito. Verrà invece salvato in un quartiere – Gavinana – in cui le tracce della Resistenza fiorentina e della deportazione attuata dai nazisti e dai fascisti si trovano diffusamente disseminate sul territorio, nelle piazze, nelle scuole, perfino nella toponomastica.

EX3 si affaccia infatti sulla piazza intitolata a Gino Bartali, Giusto tra le Nazioni, a poca distanza da un’altra piazza che porta il nome del Cardinale Elia Dalla Costa, anch’egli Giusto tra le Nazioni; nel quartiere, poi, Villa La Selva ricorda il campo di concentramento per gli ebrei in attesa di deportazione, istituito dalla RSI, la Repubblica sociale italiana dei fascisti di Salò. Tante altre presenze e tante altre memorie – cippi, monumenti, targhe – ricordano il prezzo pagato dalla popolazione del luogo nella lotta contro il fascismo.

Da tempo, la direzione del museo polacco di Auschwitz-Birkenau aveva chiesto di rimuovere la struttura del memoriale italiano perché considerata troppo un’opera d’arte e troppo poco un monumento documentale, non in linea con gli altri memoriali ed allestimenti di altri Paesi all’interno del campo di sterminio. Peraltro dal luglio 2011 il Memoriale era chiuso – per scelta sempre del museo polacco – e nessuno dei visitatori di Auschwitz l’ha più potuto vedere. Un’apertura straordinaria è stata effettuata in occasione del viaggio della Memoria organizzato dalla Regione Toscana con cinquecento studenti delle scuole.

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