La decisione del giudice sportivo

Atalanta-Empoli, Denis: 5 giornate di squalifica per il pugno a Tonelli

di Redazione - - Cronaca, Sport

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German Denis dell'Atalanta

German Denis dell’Atalanta

ROMA – Cinque giornate di squalifica a German Denis dell’Atalanta. Una giornata a Lorenzo Tonelli dell’Empoli: questo il verdetto del giudice sportivo per l’episodio di violenza di ieri, domenica 26 aprile, allo stadio di Bergamo nel dopo partita di Atalanta-Empoli. Il club toscano ha deciso che farà ricorso.

Nella ricostruzione dei fatti accolta dal giudice sportivo della Serie A, Giampaolo Tosel, Denis ha sferrato un cazzotto a Tonelli, dopo che l’empolese gli aveva detto: «Ti ammazzo a te e alla tua famiglia». Oggi, su Instagram, German Denis ribadisce di essere stato minacciato dal difensore toscano davanti al figlio (che fa il raccattapalle e che lui abbraccia dopo ogni gol): «Che un collega ti dica in campo ti auguro a te e alla tua famiglia la morte dopo che è finita la partita mi ha “ammenciato” (minacciato, ndr) davanti a mio figlio!!!», è lo sfogo di Denis sul social.

Mentre i tifosi dell’Atalanta si schierano a difesa del loro beniamino («Ogni notizia diventa un polverone, giù le mani dal nostro campione» è la scritta comparsa su un grande striscione appeso fuori dai cancelli del centro sportivo atalantino di Zingonia), il club orobico fa sapere che «prenderà provvedimenti» nei confronti del suo giocatore. Ma il direttore generale Pierpaolo Marino (che lo portò in Italia, al Napoli, nel 2008), cerca di sdrammatizzare, e lo fa citando addirittura Papa Francesco: «Sono un suo fedelissimo e, per sdrammatizzare, vorrei ricordare che disse: ‘Se il dottor Gasparri – mio amico – offende mia madre, gli do un cazzotto..’. Qua non si parla di provocazioni, non siamo di fronte a banditi, non facciamo giustizialismo. È una reazione e anche la società prenderà provvedimenti».

Ma per il presidente del Coni, Giovanni Malagò «il gesto di Denis è semplicemente un momento di follia, una pazzia assoluta. Non so cosa gli sia passato per la testa. Non ci sono giustificazioni, – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano – ha sbagliato al di là di quelli che sono stati poi gli insulti o le provocazioni ricevute».

«La sanzione a Denis con il massimo di cinque giornate di squalifica mi pare esemplare» ha dichiarato il presidente della Figc, Carlo Tavecchio.

«In tanti anni non avevo mai visto una cosa del genere» è stato il commento di Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli. Il club toscano, fa sapere, non denuncerà German Denis, «questo è un problema di Tonelli. Voglio capire esattamente cos’è accaduto – ha dichiarato Corsi -: per me, quanto di sbagliato ha fatto il giocatore dell’Empoli, lo ha fatto in campo: in qualsiasi partita, queste cose in campo succedono, sono cose di campo, però tutto finisce al fischio dell’arbitro». Il ds Marcello Carli, chiede di non attaccare Tonelli per giustificare Denis: «Il cazzotto è stata una stupidaggine – dice – giustificarlo tirando fango addosso ad un’altra persona secondo me è ancora peggio».

Duro l’avvocato Marco Sommella, agente del difensore dell’Empoli: «Adiremo per vie legali e denunceremo Denis perché l’immagine di Lorenzo Tonelli va tutelata. In questa vicenda sta emergendo un modo di interpretare i fatti davvero particolare. Chi conosce Lorenzo e sa quale è la sua storia personale, e anche chi conosce la sua famiglia sa che aggrapparsi a presunte minacce di morte in campo è solo un tentativo per giustificare quella che è una vera e propria aggressione. Nei campi di calcio di tutta Italia, e non solo, dalla terza categoria alla Serie A, ci sono episodi in cui gli avversari si offendono e si minacciano. È un gioco anche psicologico a cui tutti i professionisti sono abituati. Se non fosse così il 90% dei giocatori alla fine della partita si troverebbe negli spogliatoi a farsi giustizia da solo».

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