Marcia indietro di governo e Parlamento

Omicidio stradale: marcia indietro del Governo e del Parlamento sull’ergastolo della patente

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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ROMA – Marcia indietro sull’ergastolo della patente da parte del Governo e del Parlamento. Dopo che diversi ministri, da Cancellieri (governo Letta) a Alfano, per finire al premier Renzi, avevano solennemente annunciato questa novità, richiesta a gran voce dalle famiglie delle vittime della strada. Il testo della nuova legge prevede soltanto una sospensione da cinque anni fino a dodici. La bozza, finalmente pronta alla commissione giustizia del Senato, stabilisce che, insieme a un’eventuale condanna per omicidio stradale, arriverà anche «la sospensione della patente di guida o della patente nautica per un periodo non inferiore ad anni cinque e sino ad anni dodici». Per il reato di lesioni personali stradali e nautiche la sospensione sarà da due a cinque anni.

PD – Luigi Cucca, Pd, relatore del provvedimento nella commissione, spiega che alla fine si è arrivati a una mediazione. Promette un`immediata modifica, annunciando un emendamento che sostanzialmente lascia le cose come stanno: «II primo emendamento sarà il mio: non sarà una sospensione della patente, ma una revoca». Bisognerà, insomma, rifare l’esame. Lo stop alla patente sarà comunque una sanzione accessoria di natura penale e non amministrativa. A deciderla sarà il giudice e non il prefetto come avviene adesso.

PATENTE – È un impianto, comunque, sempre molto distante da quelli che erano stati gli impegni del governo. «La verità ammette Cucca – è che la commissione è spaccata tra chi non vuoi nemmeno sentir parlare di ergastolo della patente e chi invece lo pretende». L’obiettivo dichiarato è quello di terminare l’esame in Senato entro la fine di maggio per poi far approdare il testo alla Camera prima dell`estate.

EUROPA – Ma quali sono le regole negli altri paesi europei? In nessun paese è previsto l’ergastolo della patente, ma vi sono sospensioni che durano fino a 10 anni.

REGNO UNITO – Viene irrogata dal giudice la pena della reclusione fino a 14 anni e una multa. Patente: è inoltre applicata l’interdizione alla guida per un minimo di due anni fino a 10 nei casi più gravi, seguito da un test obbligatorio per il rinnovo del titolo alla scadenza del periodo.

FRANCIA – Anche qui il reato è penale e la pena base è di 10 anni dì reclusione, 150 mila euro dì multa, 1 anno di sequestro dell`auto, obbligo di corsi di sensibilizzazione. La patente: sospensione da 5 a 10 anni nei casi più gravi. Confisca del veicolo con cui si è commesso il reato per un anno.

SPAGNA – Pena: reclusione da due a cinque anni più una sanzione sempre decisa dal giudice. Condanna al completo risarcimento della responsabilità civile. Patente: divieto di condurre veicoli a motore dì qualsiasi tipo, anche ciclomotori, per un periodo da sei mesi a 10 anni.

GERMANIA – La pena è fino a cinque anni di prigione per omicidio colposo. Patente: Interdizione alla guida per tré mesi. Nei casi più gravi, sospensione della patente per un perìodo di 5 anni.

Governo e Parlamento possono così giustificarsi per la repentina retromarcia affermando di essersi allineati alle disposizioni vigenti in Europa, ma questa ragione non basterà a soddisfare la prevedibile reazione delle associazioni delle famiglie delle vittime, che da tempo richiedono insistentemente l’introduzione di questo severo provvedimento per chi uccide sulla strada, consapevole di essere in uno stato (ubriachezza o assunzione di droga) tale da creare gravi pericoli per sé, ma soprattutto per gli altri.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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