Piantagioni abusive in un'area di tre ettari

Prato, sequestrati ortaggi cinesi coltivati illegalmente

di Redazione - - Cronaca

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Un'agente della Forestale durante il sequestro dei semi di ortaggi a Prato

Un’agente della Forestale durante il sequestro dei semi di ortaggi a Prato

PRATO – Coltivavano ortaggi con sementi provenienti illegalmente dalla Cina. Tra questi cetrioli, lattughe, cavolfiori, cipolle da vendere poi al dettaglio, anche su strada, nelle province di Prato e Firenze.

È il risultato di un controllo interforze effettuato stamani 29 aprile in un’area agricola di oltre 3 ettari nella zona di Prato sud, da parte di Forestale, Finanza, Polizia Municipale, Asl, Carabinieri del Nucleo Ufficio del Lavoro. Presenti anche due interpreti messi a disposizione dal Comune di Prato e dall’ASL.

Al lavoro nell’orto sono stati trovati al lavoro due operai tutti di nazionalità cinese, mentre la titolare si è presentata in un momento successivo. Sequestrati 70 confezioni di sementi (barattoli e bustine) prive d’indicazioni in lingua italiana, che sono risultate importate illegalmente nell’Unione Europea. Per lo stesso motivo alla titolare dell’impresa è stato notificato verbale amministrativo di circa € 2.000,00.

La Direzione Territoriale del Lavoro ha accertato che un lavoratore su due era privo di regolare assunzione, procedendo alla sospensione dell’attività con provvedimento già notificato al titolare dell’impresa.

Irregolare dal punto di vista della normativa in materia edilizia, igienico/sanitaria e di sicurezza/salute dei luoghi di lavoro è risultata la presenza di strutture (roulottes, baracche ed infrastrutture varie) adibite a deposito attrezzi e, probabilmente, utilizzate anche per il soggiorno delle persone. Tali strutture, precarie e prive dei requisiti elementari di sicurezza, sono state sottoposte a sequestro penale preventivo da parte della Polizia Municipale, della Asl e del Corpo Forestale.

 

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