Proclamato a livello nazionale dall'Unione sindacale di base

Vigili del Fuoco in sciopero il 30 aprile. Presidio davanti alla Prefettura di Firenze

di Redazione - - Cronaca

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Vigili del Fuoco

FIRENZE – Vigili del Fuoco in sciopero domani giovedì 30 aprile. Quattro ore, dalle 9 alle 13, per gli operativi e l’intera giornata per gli amministrativi. Lo ha proclamato l’Usb del Pubblico Impiego a livello nazionale. Sono previsti presidi in alcune città, tra cui Firenze. Verrà distribuito un volantino alla cittadinanza durante la mattinata davanti alla Prefettura in via Cavour, con inizio alle 10. Parteciperanno vigili del fuoco liberi dai turni di servizio in arrivo anche da altre città.

Verrà assicurato il servizio di soccorso e di emergenza del 115, mentre sarà limitata l’operatività non urgente.

«Questo è il messaggio – si legge in una nota – che i Vigili del fuoco intendono inviare al governo Renzi all’apertura di Expo 2015, perché non sono disposti a lavorare sottopagati (7,30 euro lordi l’ora), per quella che si sta dimostrando la più grande macchina di sfruttamento e precariato nel Paese, a cui vengono chiamati fuori dall’orario di lavoro da tutti comandi d’Italia per mettere in scena un’efficienza che nella realtà non esiste».

«L’Amministrazione Centrale – dice l’Usb – di fatto taglia sedi e organici in Toscana, ricordiamo il dimezzamento della sede di Viareggio, taglio del nucleo sommozzatori a Grosseto e dimezzamento di quello di Livorno che lasciano la costa Toscana in deficit di soccorso. Tagli al soccorso al Porto a Livorno dove viene tolta una motobarca in servizio e tagliato il personale in uno dei porti più importanti d’Italia; ancora peggio nell’area centrale della regione, nell’area fiorentina e del Mugello c’è una concentrazione di industrie classificate ad alto rischio e c’è uno dei nodi nevralgici ferroviari e viari tra i più pericolosi per la loro conformazione come la TAV ferroviaria, con 73,3 Km di tunnel sotto le montagne dell’Appennino e la Variante di Valico della A1, oltre al sotto-attraversamento ferroviario di Firenze. Eppure anche in quest’area si è tagliato e non si sono create le sedi previste a Calenzano e Barberino di Mugello con il risultato che da Firenze a Bologna ci sarà una sola sede di Vigili del Fuoco a Borgo San Lorenzo».

«A furia di tagli – concludono i sindacati di base – ci ritroviamo con automezzi vetusti e personale anziano (entrambi i più vecchi d’Europa, secondo lo stesso Dipartimento dei Vigili del Fuoco presso il Ministero degli Interni); senza contratto di contratto di lavoro dal 2008, con caserme che cadono a pezzi e, dopo l’accordo con i sindacati complici, con distaccamenti ridotti a presìdi ed impossibilitati a provvedere al soccorso alla popolazione, mentre altri, ritenuti inutili, vengono eliminati. Con la conseguenza che i tempi di intervento si allungano sempre più e, in caso di due richieste concomitanti, ci si trova nella assurda condizione di dover decidere chi salvare e chi no. Senza mezzi, senza uomini e senza sedi di servizio: queste sono le riforme del governo Renzi».

 

 

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