Dal 1 maggio al 31 ottobre l'esposizione universale

Milano, Expo 2015: si parte. Sei mesi di appuntamenti dedicati a «Nutrire il Pianeta»

di Domenico Coviello - - Cronaca, Cultura, Economia, Eventi, Primo piano

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Andrea Bocelli inaugura Expo 2015

Andrea Bocelli inaugura Expo 2015

MILANO – Sei mesi: dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Per festeggiare un ritorno atteso per più di un secolo. Così nel giorno della Festa del Lavoro l’esposizione universale – dedicata al tema del cibo: «Nutrire il Pianeta, energia per la vita» – ha aperto la sua nuova edizione a Milano, a 109 anni dall’ultima svolta nel capoluogo lombardo, che in eredità ha lasciato il parco Sempione, uno dei più frequentati e amati dai milanesi.

Grazie a Expo, Milano e l’Italia saranno la vetrina mondiale dell’alimentazione con la partecipazione di oltre 140 Paesi. Anche per dibattere e incontrarsi sulle sfide dell’umanità: dalla lotta alla fame al diritto all’acqua, dalla minaccia dell’obesità all’accesso all’energia, fino alle più generali questioni della redistribuzione delle risorse e dello sviluppo sostenibile. Oltre 20 milioni i visitatori attesi nell’arco dei sei mesi di Expo, in un’area espositiva di 1,1 milioni di metri.

Ma è adesso, nel primo fine settimana di avvio dell’Expo targato Italia che si potrà fare un primo bilancio, dopo ritardi, polemiche, inchieste e lavoro «matto e disperatissimo», 24 ore su 24, per recuperare e arrivare pronti all’apertura. «Si parte per sei mesi» ha scritto su internet il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha chiesto ai visitatori di scrivergli una mail con le loro impressioni sul sito.

A Palazzo Italia – dove bisognerà aspettare per l’ultimazione degli uffici e dell’auditorium che sarà pronto non prima di due settimane – hanno dato la cera ai pavimenti. Nelle piazzette lungo il cardo, la via dove sorgono tutti gli edifici del Padiglione Italia, tutto inizia ad essere pronto e c’è chi ne approfitta per mangiare nei punti ristoro già funzionanti. Per qualcosa bisognerà aspettare: i punti vendita di Ovs e Excelsior, con t-shirt e gadget apriranno il 18 e l’allestimento ideato da Dante Ferretti sarà completato per il 2 giugno, festa della Repubblica, quando a Milano dovrebbe arrivare anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella, così come per la fattoria globale 2.0 dell’associazione mondiale agronomi che sarà inaugurata il 14 maggio.

Expo 2015 a Milano

Expo 2015 a Milano

Ma gli altri padiglioni, più di 80, saranno praticamente tutti visitabili. Anche quello del Nepal, nonostante il terremoto che ha convinto tutti gli operai (tranne 3) a lasciare Milano per tornare dalle loro famiglie. A quel punto sono arrivati in aiuto bresciani e bergamaschi per finire gli ultimi lavori, mentre davanti alla struttura è stato allestito un punto di raccolta fondi per aiutare la popolazione. «Personalmente – ha spiegato Renzi – lo visiterò come primo padiglione, per dare il segnale di vicinanza e solidarietà a quel Paese».

Alla vigilia sono stati celebrati i 40 anni della maison Armani e si è svolto il concerto della Scala con Andrea Bocelli in piazza Duomo, trasmesso in mondovisione, con collegamenti anche dal sito dell’esposizione per mostrarlo illuminato di sera.

Dalle 10 del primo maggio, cancelli aperti. La cerimonia di inaugurazione è all’Open Air Theatre con Renzi e il commissario Giuseppe Sala a fare gli onori di casa, un collegamento con Papa Francesco, e, fra le autorità, una serie di ministri: da Orlando a Gentiloni, passando per Franceschini e Maurizio Martina che ha la delega all’Expo. Ma anche con capi di Stato stranieri come il presidente del Gabon Ali Bongo Ondimba.

Il presidente francese François Hollande sarà a Expo il 21 giugno ma il primo maggio ci sarà una folta delegazione di ministri, a partire dalla sua ex Ségolène Royal (Ecologia) oltre a quello degli Esteri Laurent Fabius, e dell’Agricoltura Stéphane Le Foll, che è portavoce del governo. Poi per i vip un pranzo al ristorante sulla terrazza di Palazzo Italia. E alla sera, dopo il rintocco delle campane del Duomo alle 18 e a seguire di quelle di tutta la diocesi con il concerto sulle terrazze della cattedrale, toccherà alla Turandot, dove non è ancora confermata la presenza di Renzi. Questo senza contare l’incognita delle proteste, con corteo no expo previsto dalle 14.30 in città e ulteriori proteste serali che potranno arrivare in piazza Scala.

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Domenico Coviello

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