Il primo impatto con la protesta

Milano, Expo 2015: un migliaio di studenti in corteo per dire no a jobs act ed esposizione universale

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Scritte sulle vetrine del Monte dei Paschi a Milano

Scritte sulle vetrine del Monte dei Paschi a Milano

MILANO – Si è conclusa in piazza Einaudi, senza particolari incidenti, a un centinaio di metri dalla sede della Regione Lombardia, la manifestazione degli studenti contro l’Expo.

CORTEO – Circa ottocento tra studenti e antagonisti si erano dati appuntamento a Milano per dire «no» a Expo e al Jobs Act. Il corteo si è mosso da largo Cairoli, dove alcuni manifestanti, camuffati con cappucci e occhiali neri e nascosti sotto un telone bianco, sono passati in mezzo alla folla e hanno tracciato sulla strada davanti all’Expo Gate la scritta «#1m no expo». Sono stati accesi alcuni fumogeni e la statua al centro di largo Cairoli è stata coperta con una bandiera. Due manifestanti sono saliti sulla struttura dell’Expo Gate e hanno affisso uno striscione con la frase «Grande evento uguale grande bufala. No Expo: un altro mondo è possibile».

STRANIERI – Presenti anche molti stranieri provenienti soprattutto da Germania e Francia. Un folto gruppo  che ricorda i black bloc,  completamente vestiti di nero e con il volto coperto dai cappucci delle felpe, dai caschi o con bandana e cappellini, sfilano nella parte arretrata del corteo pronti a colpire con estintori caricati non a schiuma ma a vernice. Gli estintori poi vengono ricaricati al volo, per strada. Quando agiscono altri attivisti bloccano con le mani le telecamere di cameraman e gli obbiettivi dei fotografi. Due grosse scritte con vernice rossa sono state tracciate in piazza Duomo e davanti la sede di Unicredit in piazza Cordusio. Imbrattate anche molte vetrine di negozi e banche lungo le strade del centro. Alcuni studenti hanno lanciato uova, sassi qualche petardo all’indirizzo del consolato turco.

MANPOWER – Attimi di tensione invece davanti alla sede di Manpower, in viale Majno, dove un gruppetto di studenti si è staccato dal corteo e ha lanciato sassi e uova contro le finestre dell’agenzia interinale incaricata da Expo di assumere giovani lavoratori. Tra gli stessi studenti vi sono stati attimi di tensione quando tra il gruppo che ha ‘attaccato’ Manpower e gli altri studenti. Sono volati alcuni schiaffi e sono stati colpiti anche dei giornalisti e dei fotografi. Dopo aver contestato un anziano signore che alla finestra aveva esposto un tricolore, il corteo ha percorso i Bastioni senza altri momenti di tensione e una volta raggiunta piazza Einaudi si è sciolto.

1 MAGGIO – Superato senza problemi questo primo appuntamento le forze dell’ordine, che nel frattempo hanno continuato le azioni di sicurezza preventive perquisendo alcuni stabili, si preparano ad affrontare la manifestazione di domani che si preannuncia molto più partecipata e agguerrita. Secondo la Polizia infatti sarebbero già presenti a Milano un migliaio di persone, anarchici e casseur italiani ma anche francesi, tedeschi, spagnoli, greci, svizzeri e inglesi. È il ‘blocco’ che più preoccupa le forze di polizia in vista del corteo previsto in occasione dell’apertura di Expo. Nel mirino del blocco, che potrebbe muoversi anche prima del corteo con azioni diverse e sincronizzate, dicono le ultime informazioni di 007 e antiterrorismo le stesse forze di polizia, le istituzioni finanziarie,  Consob e Borsa su tutte, banche, rappresentanze dell’Unione Europea e e i luoghi simbolo di Milano.

Le azioni preventive dei giorni scorsi hanno rallentato e probabilmente costretto gli anarchici a cambiare i progetti ma, dicono 007 e antiterrorismo, non certo a cancellarli. Le istituzioni comunque sono preparate e decise a far rispettare la legalità.

 

 

 

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Camillo Cipriani

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