Indispensabile battere il Cesena

Fiorentina: l’ingresso in Europa è ancora possibile. Il calendario dà una mano. Però Montella e i giocatori non possono più sbagliare

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

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Diamanti: ritorno in campo con il Cesena

Diamanti: ritorno in campo con il Cesena

FIRENZE. La sconfitta del Napoli a Empoli non è determinante per i viola, ma può essere di conforto per la rincorsa almeno all’Europa League. Nel senso che mal comune mezzo gaudio. Magari bisognerà stare attenti a non perdere nel covo di Sarri. Però prima c’è da affrontare il Cesena, domenica alle 15 al Franchi. Poi ci sarà da pensare alla trasferta di Siviglia, semifinale di Euroleague.

“Da domenica comincia una sorta di mini-torneo di 5 partite e per essere sicuri di andare in Europa League dovremo probabilmente vincerle tutte”. Parole e musica di Daniele Pradè dopo la sconfitta di Torino negli spogliatoi dello Stadium. In effetti i viola si sono maledettamente complicati la vita e il sesto posto – che darà diritto almeno ai preliminari – ora è tutto da conquistare. Attualmente sono settimi, a -2 dalla Sampdoria e 1 punto dal Genoa. Dietro però ci sono il Torino e l’Inter, staccati solo di una lunghezza.

CALENDARIO. Sulla carta, le 5 partite che aspettano la squadra di Montella sono di gran lunga le più semplici (con Cesena, Parma e Chievo al Franchi, a Empoli e Palermo in trasferta) ma pare comunque opportuno dare un’occhiata al calendario e  stato di forma anche di tutto le loro avversarie per capire da chi possano davvero arrivare i pericoli.

SAMPDORIA (51). Gli uomini di Sinisa Mihajlovic sono in caduta libera quasi quanto la Fiorentina. Non riescono più a vincere e hanno anche diverse gare difficili che li attendono. A iniziare da domani quando potrebbero assistere alla festa scuedetto della  Juve a Marassi. Poi trasferta a Udine, altra gara interna difficilissima con la Lazio, viaggio a Empoli e chiusura soft con il Parma.

GENOA (50). L’altra genovese sta forse anche peggio. Domenica Gasperini fa visita alla Roma all’Olimpico, poi lo scontro diretto con il Torino, trasferta sul campo di un’Atalanta non ancora salva, altro incontro con una diretta concorrente (Inter) in casa e fine torneo sulla carta abbordabile sul terreno del Sassuolo. Il Genoa, che sta abbastanza bene, insomma non è così da temere.

INTER (48). Delle squadra che sono di rincorsa, l’Inter è forse la più pericolosa del lotto. Mancini aveva forse smesso di credere alla rimonta ma ora ad Appiano Gentile il morale è altissimo. E i nerazzurri hanno 3 partite a San Siro sulla carta abbordabilie: Chievo ed Empoli per evidenti motivi, quello con la storica rivale Juventus in quanto i bianconeri alla 17esima dovrebbero essere già campioni d’Italia e – spera Allegri – magari pensare alla finale Champions. Durissima invece la trasferta all’Olimpico sponda Lazio in programma tra 9 giorni.

TORINO (48). Infine i granata, che dopo la Fiorentina sono quelli con il cammino più agevole dovendo affrontare Empoli, Chievo e Sassuolo, tutte sulla carta senza grossi stimoli. Ma sulla propria strada Ventura troverà anche il Milan che un colpo di coda potrebbe anche darlo e, soprattutto, ha lo scontro diretto con il Genoa a Marassi, a questo punto campo che è un po’ il crocevia delle speranze europee non solo di rossobù e blucerchiati.

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