Presentate liste e leader in corsa

Toscana, elezioni regionali: 7 candidati presidente. Ecco come si vota

di Domenico Coviello - - Cronaca, Economia, Politica

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Il Consiglio regionale della Toscana

Il Consiglio regionale della Toscana

FIRENZE – Sono in tutto 7 le candidature presentate per la presidenza della Regione Toscana, in vista delle elezioni regionali che si volgeranno domenica 31 maggio, sostenute complessivamente da 10 liste. Le operazioni di deposito liste e candidature sono terminate alle 12 di oggi 2 maggio.

I CANDIDATI Enrico Rossi, governatore uscente, è sostenuto dal Pd e dalla lista Popolo toscano. Claudio Borghi è il candidato di Lega Nord e Fratelli d’Italia. Giacomo Giannarelli è sostenuto dal Movimento Cinque Stelle (M5S). Gianni Lamioni è il candidato della lista Passione Toscana, espressione di Ncd e Udc. Tommaso Fattori è il candidato di Sì-Toscana a sinistra. Stefano Mugnai è il candidato di Forza Italia e LegaToscana-Più Toscana. Gabriele Chiurli è sostenuto dalla lista Democrazia Diretta.

VOTO DISGIUNTO – Con la nuova legge elettorale di cui dispone la Toscana si vota con una sola scheda ma con due voti: uno per il presidente, il secondo per una delle liste. I due voti possono essere anche disgiunti, come già avvenne cinque anni fa.

LISTE DI CIRCOSCRIZIONE – Sulla scheda ci saranno le liste di circoscrizione (una per provincia ma quattro a Firenze) – con l’elenco di tutti i candidati solo da spuntare per indicare l’eventuale doppia preferenza di genere – e a destra i candidati presidenti. Ogni partito deve indicare un candidato presidente, 13 liste di candidati consiglieri (una per circoscrizione) e un’eventuale ma non obbligatorio listino regionale di tre candidati, che saranno i primi ad essere eletti in base ai voti raccolti dal partito. Il voto ad una lista automaticamente si trasferisce al candidato presidente. Se invece un elettore indica solo il candidato presidente, il voto non andrà a nessuno dei partiti o dei movimenti che lo sostengono. E’ possibile anche votare il candidato presidente di uno schieramento e un partito di una diversa coalizione (il cosiddetto «voto disgiunto»).

PREFERENZE – A differenza di cinque anni fa gli elettori potranno indicare una preferenza per i candidati consiglieri. O meglio, due: un uomo e una donna. I consiglieri eventualmente nominati assessori dovranno dimettersi e saranno sostituiti dai primi non eletti.

BALLOTTAGGIO – Si vota con la possibilità di un turno di ballottaggio, da svolgersi a distanza di due settimane nel caso nessun candidato presidente raccolga almeno il 40% dei voti validi: un’eventualità che nel 2010 non c’era. Al ballottaggio si presentano i due candidati più votati. Cinque anni fa Enrico Rossi, presidente uscente, raccolse al primo turno il 59,7 per cento dei voti.

SOGLIA DI SBARRAMENTO – La legge elettorale toscana prevede una soglia di sbarramento, che è cambiata rispetto a cinque anni fa. Potranno così sperare di avere un rappresentante in consiglio regionale solo i partiti che raccolgono più del 5% dei consensi in tutta la regione o, se parte di una coalizione, se la stessa ha superato il 10% e le singole liste il 3%.

PREMIO DI MAGGIORANZA – Se il presidente eletto ottiene più del 45% dei voti, la coalizione che lo sostiene avrà diritto ad almeno al 60% per cento dei 40 seggi in palio (ovvero 24); se il presidente eletto raccoglie tra il 40% e il 45%, la coalizione che lo sostiene avrà diritto a 23 seggi. Se i seggi ottenuti sono di meno, scatta il premio di maggioranza: se sono già di più, li mantiene. Se la coalizione vincente raccogliesse più del 65% dei voti (ovvero 26 seggi), scatta al contrario la soglia di garanzia per le minoranze, che complessivamente hanno diritto ad almeno 14 seggi. Ognuna delle tredici circoscrizioni ha diritto all’elezione di almeno un consigliere.

ELETTORI, CONSIGLIERI, COMUNI – Sono 2.990.258 i toscani che il 31 maggio 2015 saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Toscana e i 40 nuovi consiglieri della Regione. In 9 comuni si voterà anche per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: Arezzo, Pietrasanta, Sillano Giuncugnano, Viareggio, Uzzano, Villafranca in Lunigiana, Coreglia Alteminelli, Castellina Marittima e Orciano Pisano.

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Domenico Coviello

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