Proteste contro il decreto della buona scuola

Bologna: Renzi contestato alla festa dell’unità da Cobas e centri sociali

di Redazione - - Cronaca, Politica

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Scontri Polizia autonomi

Scontri Polizia autonomi

BOLOGNA – Contestato Renzi alla festa dell’Unità di Bologna da autonomi e Cobas della scuola. All’arrivo del presidente del Consiglio un gruppo di antagonisti dei centri sociali e collettivi Tpo, Labas, Hoc, Cso Terzopiano hanno tentato di sfondare la barriera davanti al cancello su Piazza VIII Agosto del Parco della Montagnola. Gli agenti delle forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno fatto una carica di alleggerimento.Sono volate uova e altri oggetti. Le forze dell’ordine hanno fermato tre persone e sequestrato alcuni oggetti lanciati, tra cui un mattone, un cellulare, un accendino e un manico di un ombrello.Una donna è stata caricata su una barella del 118.

COBAS – Successivamente, quando ha preso la parola, Renzi è stato contestato anche da alcune decine di studenti, precari della scuola e insegnanti. Fuori dai cancelli del palco della Montagnola c’è stata anche una piccola, pacifica, contestazione del Cobas della scuola, che hanno protestato con pentole e cucchiai come avevano fatto, nei giorni scorsi, con il ministro Giannini.

RENZI – Ai contestatori Renzi ha risposto così: “Non è prendendo un fischietto in bocca e urlando che si migliora la scuola, molte cose in quel disegno di legge vanno cambiate e le cambieremo, ma non consentiremo a nessuno di negare la realtà: se la ‘buona scuola’ non passa continuerete a fischiare senza incidere sull’educazione dei nostri figli. Non lasceremo la scuola soltanto in mano a chi urla -ha aggiunto Renzi- la daremo a docenti, studenti, a chi vuole discutere nel merito, perchè la scuola è delle famiglie”.

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