L'allenatore pensa al tandem d'attacco Salah-Gomez, ma...

Fiorentina a Siviglia contro il pronostico e per un sogno: la finale di Europa League di Varsavia. Montella con il dubbio Ilicic

di Niccolò Di Pietro - - Sport

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Europa League; Fiorentina-Dynamo Kiev

FIRENZE – Manca poco alla sfida che vale la stagione della Fiorentina. Giovedì partitissima a Siviglia per l’andata di una semifinale europea che la squadra viola non disputava da otto anni. La Viola si appresta a partire per l’Andalusia con il pronostico contro. Non può essere che così quando si affrontano i detentori del titolo. Il quotidiano spagnolo As ricorda come l’Europa League sia diventata terra di conquista per la squadra andalusa, che si è affermata tre volte in pochi anni (2006, 2007 e 2014), salendo al primo posto nell’albo d’oro per coppe vinte, insieme a Inter e Juventus. Per questo la Fiorentina è chiamata a «rompere l’idillio degli spagnoli con la coppa». E in Spagna la partita di giovedì è stata dichiarata «ad alto rischio» dalla Commissione statale contro la violenza nello sport.

PRONOSTICO Firenze e Siviglia scoprono di avere punti in comune che vanno oltre alle bellezze architettoniche. E non soltanto perché mezza città tiferà per la Fiorentina. La rivalità fra le due squadre cittadine è accesa e i tifosi del Betis assicurano che saranno i primi sostenitori dei gigliati. Eduardo Macía, Joaquín Sánchez, sono solo due dei protagonisti di questo confronto. Il primo, fresco di ritorno a casa, inizia a spuntare nelle foto sulle pagine dei quotidiani sportivi sivigliani. Il secondo, cuore biancoverde del Betis, avrà un motivo personalissimo per buttare la palla dentro. Non è l’unico, Joaquín, ad esser tenuto in conto dalla stampa spagnola. Accanto a lui sono messi Borja Valero e Marcos Alonso, gli altri spagnoli titolari e, non ultimi, le «vecchie conoscenze Gonzalo Rodríguez e Matías Fernández, ex del Villarreal». Siviglia favorito, nelle parole di Iker Casillas riportate da As e in quelle di Macía. Ma lo stesso quotidiano ricorda come la squadra viola sia riuscita a passare i precedenti turni di coppa pareggiando sempre per 1-1 nella partita di andata, contro Dinamo Kiev, Roma e Tottenham. Un gioco «inusuale in Italia» quello che pratica la squadra viola. E si potrebbe dire che si affrontano la più spagnola delle squadre italiane, quella viola, e la più italiana delle spagnole, il Siviglia.

FORMAZIONE Dal modulo che Montella schiererà in campo si capirà subito l’impronta che vorrà dare al match di andata. Il Siviglia è squadra veloce, capace di ripartenza improvvise e spesso efficaci. A fronte di un atteggiamento simile, contro il Tottenham, Montella scelse il 3-5-2, per contenere le sfuriate iniziali degli inglesi. La Fiorentina subì un gol, ma riuscì a non capitolare e a riprendere possesso del campo, emergendo alla distanza. Pizarro è la chiave. È lui che è capace di ragionare con la palla anche quando il pressing è forte e tenere a galla l’intera squadra. Diversamente, il 4-3-3 è il modulo con cui la Fiorentina ha passeggiato sulla Dinamo Kiev, tenendo costantemente in mano il gioco. Se Montella opterà per i tre centrali in mezzo al campo, Pizarro-Valero-Fernández, sulle fasce si potrebbero vedere Joaquín ed Alonso. Davanti nessun dubbio: sarà Gómez-Salah. L’egiziano è tornato ad incantare in campionato e per il tedescone sarà una sfida verità. Sa che, con ogni probabilità, si giocherà una fetta di futuro a Firenze. E Ilicic? Il numero 72 viola è la nota lieta dell’ultimo mese in casa Fiorentina. Una punizione da sogno a Torino, una doppietta contro il Cesena. Qualcuno ha rivisto l’Ilicic che tenne a galla il Palermo prima della retrocessione in B. Ha segnato su rigore, cosa che negli ultimi tempi a Firenze è un lusso riservato a pochi. Avrà convinto Montella a concedergli qualche minuto di partita? Del resto, un gol segnato di destro come il secondo al Cesena, per un mancino come lui, è un messaggio per l’allenatore: sono in forma.

TIFOSI L’ultimo turno di campionato ha certificato la rinascita della Fiorentina dal punto di vista della concentrazione. Gli applausi che il Franchi ha riversato su Ilicic sono l’ulteriore prova, peraltro innecessaria, della grande maturità del popolo viola, capace di passare dai mugugni agli elogi convinti di fronte ad una maglietta finalmente bagnata di sudore. Tifo caldissimo anche a Siviglia. Lo stadio Ramón Sánchez-Pizjuán, 45mila posti, è tradizionalmente l’arma in più degli spagnoli. I viola sono avvisati, mentre si prepara un Franchi con il vestito buono per la partita di ritorno del 14 maggio. La vendita dei biglietti per Fiorentina-Siviglia procede spedita. C’è tempo fino alla mezzanotte del 7 maggio per l’acquisto in prelazione riservato agli abbonati; poi sarà prevendita, dalle 10 di venerdì 8 fino alla mezzanotte del 13 maggio. I biglietti residui saranno in vendita il giorno della partita. Prezzi da 12 euro per la curva, fino a 120 per la tribuna vip.

Carlos Bacca

Carlos Bacca

SIVIGLIA «La Fiorentina non suda nemmeno», titola il Diario de Sevilla in riferimento all’ultimo turno di campionato. Non altrettanto è capitato agli andalusi, che hanno dato tutto contro il Real Madrid, perdendo per 2-3 una sfida aperta fino alla fine. «Orgogliosi nella sconfitta», si legge. Contro la Fiorentina ci sarà comunque Krychowiak, il centrocampista della nazionale polacca ha riportato la frattura del naso nella sfida contro il Madrid. È stato visitato oggi, lunedì 4, dall’otorino. Ma già prima della visita aveva assicurato via twitter: «Naso rotto, ma posso finire la stagione». Giocherà con una maschera protettiva. E per aggiungere colore alla partita di giovedì: «Vincere l’Europa league e finire in zona Champions i miei obiettivi». Ma il nome che deve far più paura al popolo viola è un altro: Carlos Bacca è l’uomo simbolo agli ordini di mister Unai Emery. Sarà il colombiano a guidare l’attacco del Siviglia. Con le amnesie difensive palesate nell’ultimo mese dai centrali viola c’è poco da star tranquilli: sono 46 le reti segnate in 103 presenze con la maglia biancorossa. Occhio anche a Éver Banega; nell’undici ideale della Liga spagnola stilato da As per il mese di aprile, compare in mezzo al campo il centrocampista argentino. Mentre l’attenzione dell’Italia va tutta alla partita di Champions tra Juventus e Real Madrid e all’assegnazione dei mondiali di sci del 2021 a Cortina d’Ampezzo, la Fiorentina prepara la sua sfida dell’anno. Dovrà fare attenzione alle ripartenze avversarie e affidarsi alla fantasia dei suoi esterni, ora Salah, ora il padrone di casa, quel Joaquín che per i sivigliani è «el pisha», semplicemente «il ragazzo».

 

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Niccolò Di Pietro

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