Firenze: dal 6 maggio ‘The State of the Union’. Con Renzi, Tsipras e il portoghese Coelho

di Paolo Padoin - - Cronaca, Cultura, Economia, Politica

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Istituto universitario europeo

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FIRENZE – Con qualche speranza per le sorti della Grecia e molti timori per quelle del sud del Mediterraneo, l’Europa torna a Firenze, all’appuntamento con la quinta edizione di ‘The State of the Union’: quattro giorni di dibattiti, eventi, incontri – dal 6 al 9 maggio – organizzati dall’ Istituto Universitario Europeo per fare bilanci e lanciare progetti. E a Palazzo Vecchio torna anche Matteo Renzi, a un anno esatto dalla sua prima uscita ufficiale come presidente del Consiglio, nella stessa occasione e nello stesso luogo. E’ al suo esordio nel Salone dei Cinquecento, invece, Alexis Tsipras, assente l’anno scorso dal dibattito a quattro tra i candidati alla presidenza della Commissione.

UE – Le due star saranno loro, protagonisti dei ‘keynote speech’ dell’8 maggio. Tre giorni prima della scadenza (indicativa) per la concessione dei nuovi aiuti dell’Ue ad Atene previsti per il 12 maggio, che già si preannunciano in ritardo ma senza l’incubo del default, almeno secondo le previsioni che ha fatto sul sito tedesco Rp.online il presidente della Commissione Jean Claude Juncker, convinto che la Grecia “è e resta parte integrale dell’Eurozona”. E tre giorni dopo la pubblicazione – martedì – delle ‘Spring Forecasts’, le nuove stime della Commissione europea su Pil, inflazione, conti pubblici, occupazione.

SICUREZZA E LIBERTÀ – Saranno passaggi chiave degli interventi dei premier italiano e greco, assieme al ‘titolo’ individuato quest’anno dall’Istituto Universitario europeo per la conferenza: come far coesistere esigenze di sicurezza e salvaguardia delle libertà in Europa. ‘Relazioni pericolose’ sulle quali la tradizione europea di garanzie e di protezione dei diritti inciampa sempre più spesso. Tema, quest’ultimo, strettamente legato alla difficile partita tra Unione e resto del mondo, di cui si parlerà nel pomeriggio dell’8, a cominciare da quella che si gioca nel Mediterraneo percorso dai barconi dei migranti. Con l’Italia in prima fila e l’Europa con il freno sempre troppo tirato.

PROTAGONISTI – Oltre al premier e Tsipras, i nomi di primo piano sono molti. II premier portoghese, Pedro Passos Coelho, il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, Mohammed El Baradei, ex direttore generale dell’Aiea. Prima volta all’appuntamento fiorentino per il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, mentre è al secondo giro Federica Mogherini, intervenuta l’anno scorso come titolare della Farnesina e presente in questa edizione come capo della diplomazia europea. Giorgio Napolitano, che nel 2014 da presidente della Repubblica era in prima fila a seguire il dibattito tra i quattro candidati alla Commissione, discuterà con Romano Prodi, il 6 maggio, di ‘Alcide De Gasperi: una visione per l’Europa. Allora e ora’, in occasione dell’apertura dell’ “Alcide De Gasperi Research Centre”, presente Maria Romana De Gasperi. E sarà un altro ex premier, Giuliano Amato, a presentare “una nuova narrativa dell’Europa” per il XXI secolo, 65 anni dopo la Dichiarazione di Schuman, con le conclusioni del sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi.

LUOGHI – A fare gli onori di casa il presidente dell’Istituto Universitario Europeo Joseph Weiler e Dario Nardella, sindaco del capoluogo toscano che ospiterà, in contemporanea a ‘The State of the Union’, la terza edizione del Festival d’Europa, quest’anno centrato su ‘Sviluppo e cooperazione”. Oltre 120 eventi – conferenze, mostre, spettacoli, concerti – in 40 luoghi della citta’, da Palazzo Vecchio a Palazzo Medici Riccardi, dalle Murate a Villa Salviati, dalla Biblioteca delle Oblate al Polo universitario di Novoli.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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