In aumento anche le auto e il costo per le riparazioni meccaniche

Inflazione, a Firenze in ripresa ad aprile: + 0,9%. In salita i prezzi di ristoranti, alberghi e pacchetti vacanze

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Top News

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In marcata risalita i prezzi di ristoranti, trattorie, alberghi e vacanze

In marcata risalita i prezzi di ristoranti, trattorie, alberghi e vacanze

FIRENZE – Il costo della vita risale, ora in maniera decisa. E’ stata opportuna e giusta, per i pensionati, la decisione della Corte Costituzionale di bollare come incostituzionale la decisione del governo Monti di non adeguare all’iflazione le pensioni al di sopra di tre volte del minimo Inps. Tutto questo perché, anche a Firenze, l’inflazione risulta in netta in ripresa nel  mese di aprile. Per il quarto mese consecutivo l’indice dei prezzi al
consumo si conferma in aumento, ovvero +0,9% (a marzo era +0,2). La  variazione annuale è nulla mentre a marzo era -0,6%.

È quanto emerge dall’anticipazione presentata oggi dall’Ufficio  Comunale di Statistica relativa al mese di febbraio secondo gli indici per l’intera collettività nazionale e che dovranno essere poi confermati dall’Istat. A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente,  principalmente le variazioni nei Servizi ricettivi e di ristorazione  (+5,7%), con aumenti generalizzati ma contenuti nella altre divisioni, tranne comunicazioni ( 0,6%) e abitazione, acqua, energia elettrica,  gas e altri combustibili ( 0,1%).

Per la divisione prodotti alimentari e bevande  analcoliche, la variazione positiva su base mensile è dovuta agli
aumenti delle carni (+1,0% rispetto al mese precedente e -0,9%  rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), dei pesci e prodotti  ittici (+0,9% rispetto a marzo) e dello zucchero, confetture, miele,  cioccolato e dolciumi (+1,6% rispetto al mese precedente). In  diminuzione i prezzi della frutta (-1,2% su base mensile e 1,6% su
base annuale). La variazione della divisione trasporti (+0,4% rispetto a marzo 2015)  è il risultato delle diminuzioni dei prezzi dei carburanti e lubrificanti (ora in risalita) per mezzi di trasporto privati (-0,2% rispetto al mese  precedente e -9,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

In aumento i prezzi delle automobili (+0,1% rispetto a marzo 2015),  della manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati (+0,4% su  base mensile) e quelli del trasporto aereo passeggeri (+11,5% rispetto
al mese precedente ma -13,9% rispetto ad aprile 2014).

Nella divisione ricreazione, spettacoli e cultura si registrano in aumento i servizi culturali (+0,8% su base mensile) e i  pacchetti vacanza (+5,3% rispetto al mese precedente e +1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). In diminuzione i servizi ricreativi sportivi (-2,6% rispetto al mese precedente). Tra i servizi
ricettivi e di ristorazione sono in aumento i servizi di alloggio (+21,9% su base mensile e +11,8% su base annuale). Per quanto riguarda il carrello della spesa, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono invariati rispetto al mese precedente. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono invece in diminuzione (-0,6%). Nei prodotti a media frequenza di acquisto registrano una variazione di +2,0% rispetto al mese scorso. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono aumentati  (+0,2%) rispetto al mese precedente mentre sono in diminuzione di -0,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

I beni, che pesano nel paniere per circa il 53%, hanno fatto registrare ad aprile 2015 una variazione di 0,7% rispetto allo stesso  mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 47%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +0,8%.

Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +0,1%. I beni energetici sono in diminuzione di -5,3% rispetto ad aprile 2014. I tabacchi fanno registrare una variazione +4,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio  senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa  registrare una variazione pari a +0,4%.

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Ernesto Giusti

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