I viola all'inseguimento di un sogno

Europa-League: Siviglia-Fiorentina (ore 21,05, diretta tv su Retequattro) semifinale super. Montella e Gomez: «Vogliamo la finale di Varsavia»

di Niccolò Di Pietro - - Primo piano

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Joaquin e Gomez, si augurano di poter esultare anche in Andalusia

Joaquin e Gomez si augurano di poter esultare anche in Andalusia

SIVIGLIA – Sarà un inedito questo Siviglia-Fiorentina, di scena allo stadio Ramón Sánchez-Pizjuán, giovedì 7 maggio, alle 21.05. Le due squadre non si sono mai incontrate in competizioni Uefa. La formazione andalusa non ha mai battuto un’italiana; il tabellino dei viola dice invece due vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte contro squadre spagnole. La più sofferta? Senza dubbio la sconfitta contro il Real Madrid di Di Stefano in finale di coppa dei Campioni: era il 1957. C’erano Sarti, Magnini, Cervato. I madrileni, sostenuti da centomila tifosi, vinsero 2-0, con la strada spianata da un rigore sul quale Ardico Magnini, ancora oggi, ha gli incubi notturni. Un’invenzione. Sono passati 58 anni ed è tempo di cogliere una grande soddisfazione in terra spagnola.

MONTELLA Vincenzo Montella ha parlato nella conferenza stampa pre partita: «Arriviamo a questa sfida molto sereni. C’è orgoglio e soddisfazione, nessun appagamento. Serve a poco arrivare in semifinale senza il desiderio di arrivare in finale. Dobbiamo dimostrarlo domani in campo. Il Siviglia? Credo che non ci sia un modo più giusto di un altro per giocare, lo si deve fare in base alle caratteristiche della squadra. Credo che loro siano una squadra molto completa, che sa alternare le fasi di gioco, sa giocare in ripartenza e sa capire i momenti delle partite. Hanno esperienza internazionale. È una partita bella da preparare, credo anche bella da giocare per i giocatori e bella anche per i tifosi. Non credo siano una squadra perfetta, non lo è nessuna. Ha tanti pregi, ma abbiamo individuato qualcosa da fare. Sotto il profilo della abnegazione sono certo che faremo la partita». Un Montella preoccupato? Non certo per la temperatura dei tifosi spagnoli. «Ci aspetterà un ambiente caldo, ma credo che la mia squadra in queste occasioni si esalti. Sarà una partita bella, credo che riusciremo a mettere in campo tutte le caratteristiche necessarie». La Fiorentina ha in rosa un grande conoscitore di Siviglia e delle sue due squadre, quel Joaquín che ogni anno sembra sul punto di tornare a giocare in Andalusia. «Con Joaquín abbiamo parlato, conosce Emeri e ci ha detto qualcosa. Comunque ormai con la tecnologia si sa tutto, a prescindere dal passato. È una partita a cui tiene molto, ne sono certo, ma ciò non lo condizionerà nel rendimento in campo. Per arrivare in semifinale devi aver fatto un cammino positivo, a prescindere da casa e trasferta. La prima partita è fondamentale ma può risultare non decisiva. Si affrontano due grandi squadre, ci siamo arrivate entrambe con grande merito». Il portierone del Real Madrid, Casillas, nei giorni scorsi, a domanda sulla sfida di Europa league, aveva dato per favorito il Siviglia. Montella non si lascia scappare l’occasione per una battuta: «Non credo che Casillas avrebbe detto che il suo Real, a Torino, avrebbe perso. Eppure …».

GOMEZ C’è carica anche nelle parole di Mario Gomez: «Ancora non abbiamo vinto nulla, siamo contenti di essere arrivati qua. Dobbiamo dare il massimo, per noi giocare queste partite è più facile perché siamo più concentrati. Per la società questa è una opportunità. Io indebito con Firenze? Dei primi due anni non posso più cambiare nulla: non penso indietro ma penso solo avanti. Vogliamo arrivare a Varsavia, tutto il resto dipende da noi. Siamo tutti insieme e quando giochiamo così possiamo realizzare quello che vogliamo. Non c’è solo Gomez, c’è tutto il gruppo ed io ho bisogno di una squadra che attacca e che mi dà assist».

EMERY E BACCA Sulla sponda biancorossa, il tecnico Unai Emery mostra rispetto per gli avversari: «Ogni momento è diverso e questo è speciale, è un momento per poter scrivere la storia, la storia recente. Non sarà un vantaggio l’aver vinto tre coppe recentemente. Vedo invece che siamo due squadre simili, con un potenziale che stiamo mettendo in mostra in questa Europa league e soprattutto abbiamo entrambe dimostrato di tenere a questa competizione. A Siviglia la viviamo con molta intensità ed attesa. Sarà una partita di 180 minuti e forse di più. Ogni minuto sarà importante, che lo giochiamo bene o molto bene. La Fiorentina sta portando avanti una stagione molto buona. Sono due squadre simili, con una grande storia alle spalle. Si affrontano due squadre che vogliono crescere ancora e rinforzarsi. Il passaggio del turno? Cinquanta e cinquanta. La Fiorentina è competitiva e in questa competizione ha una traiettoria positiva, ha battuto Roma, Tottenham e Dinamo Kiev. Credo anche che abbia un gioco che prova a imporre il suo stile, grazie a molti tocchi, alla grande capacità offensiva dei suoi esterni e al fatto che creano molto gioco in mezzo al campo. È una squadra che ottiene il controllo della partita attraverso il controllo della palla, ci costerà molto impegno. Sarà un confronto aperto, perché la Fiorentina ci tiene molto». Carlos Bacca, che guiderà l’attacco sivigliano, sa che la doppia sfida sarà lunga: «È una semifinale, indipendentemente da quali siano le squadre, non ci sono favoriti. La Champions conta, ma ora la priorità è l’Europa league. Sono 180 minuti e saranno due partite difficili e diverse. Indipendentemente da quello che succederà domani, non sarà deciso niente. Ogni errore ci può costare; se poi potremo andare a Firenze con la porta inviolata tanto meglio». Bacca sa che la Fiorentina non risponde al canone di squadra italiana che ci si aspetta all’estero: «Sappiamo com’è il campionato italiano e che la Fiorentina gioca un calcio diverso, tenere il possesso e cercare la porta avversaria. Ha giocatori imprevedibili, ma noi abbiamo la nostra identità, fatta di cose che ci riescono bene: non dobbiamo cambiare niente». Su Gomez: «Tutti conosciamo Mario. Arriva alla Fiorentina dopo grandi stagioni al Bayern e dobbiamo portargli rispetto perché ha la capacità di incidere in ogni partita». Il centravanti colombiano è compagno di nazionale di un ex viola. E su Cuadrado risponde: «Ho parlato con lui ma non della Fiorentina».

FORMAZIONI 

Ecco allora le probabili formazioni, con la Fiorentina che è imbattuta in trasferta nelle ultime dodici gare. L’ultima sconfitta europea risale  al bruciante 3-2 della stagione 2009/10 in casa del Bayern Monaco.

FIORENTINA (4-3-3) : Neto – Tomović, Savić, G. Rodríguez, Alonso – Borja Valero, Pizarro, Fernández – Joaquín, Salah, Gomez.

SIVIGLIA (4-2-3-1): Rico – Coke, Carriço, Kolodziejczak, Trémoulinas – Banega, Krychowiak – Aleix Vidal, Iborra, Vitolo – Bacca.

 

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Niccolò Di Pietro

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