«Da noi nessuna pianta malata, tuteleremo la nostra agricoltura»

Xylella in Liguria su un ulivo che viene dalla Toscana? L’assessore Salvadori smentisce e s’infuria

di Domenico Coviello - - Cronaca, Economia

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Il batterio Xylella sta distruggendo molti ulivi soprattutto in Puglia

Il batterio Xylella sta distruggendo gli ulivi, soprattutto in Puglia

FIRENZE – È furibondo l’assessore all’Agricoltura della Toscana, Gianni Salvadori. Nei giorni di avvio dell’Expo di Milano dedicato all’alimentazione, con gli occhi di mezzo mondo puntati sul Padiglione Italia e anche sullo spazio della Toscana «Terra del Buon Vivere», da Bruxelles rimbalza una pessima notizia.

Oggi 6 maggio la Commissione europea ha infatti confermato «il ricevimento da parte delle autorità italiane della notifica di un caso isolato e asintomatico di un ulivo potenzialmente infetto da Xylella in un garden center in Liguria», secondo quanto affermato dal portavoce del commissario Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis. Ma il punto vero è un altro, dall’ottica di Palazzo Sacrati Strozzi: la pianta malata – che si sospetta possa essere stata colpita dal devastante batterio Xylella -, sebbene si trovi in un garden ceneter di Savona, proverrebbe, secondo fonti europee, dal vivaio di un grossista che si trova in Toscana.

«Nella nostra regione non ci sono piante contaminate dalla Xylella – ha dichiarato a stretto giro di posta l’assessore toscano all’Agricoltura -. Abbiamo controllato in maniera sistematica da ottobre scorso ad aprile tutti i vivai che fanno gli ulivi, e da aprile i controlli sono stati intensificati» e i risultati sono stati negativi.

Salvadori ha annunciato inoltre possibili azioni a tutela dell’immagine della Toscana: «Abbiamo già chiesto al Cnr di Bari, che si occupa degli accertamenti, di conoscerne i risultati e poi decideremo come tutelare al meglio la Toscana e i suoi vivai». «Se c’è un problema in questo momento è in Liguria, non in Toscana», ha sottolineato l’assessore rilevando con stizza che «entro cinque giorni dal ritrovamento dovevamo essere informati, e invece lo siamo stati un mese dopo».

La Xylella è un batterio che vive e si riproduce all’interno dell’apparato conduttore della linfa grezza, in grado di indurre pesanti alterazioni nella pianta che lo ospita. Da settimane gli ulivi della Puglia ne sono infestati e si cerca di arginare il potenziale rischio di un’epidemia. L’esemplare di ulivo ligure con sospetta Xylella, dopo essere stato individuato dal servizio fitosanitario della Regione Liguria, è stato collocato in quarantena.

«Le prime analisi non danno certezza che si tratti di Xylella», ha reso noto l’ufficio stampa della Regione Liguria, sottolineando che è stata fatta regolare segnalazione a Bruxelles. Un campione della pianta, inoltre, è stato trasmesso due giorni fa al Cnr di Bari che stabilirà con certezza se si tratta di Xylella.

Tuttavia la polemica infuria. Anche oltre confine, in Francia. Il caso di Xylella nell’albero del garden center ligure sarebbe stato individuato agli inizi di aprile, ma notificato alla Commissione europea solamente il 29 dello scorso mese, proprio il giorno dopo la riunione del Comitato europeo permanente per la salute delle piante centrato sul contenimento del batterio, che si pensava limitato agli ulivi in Puglia. Fra le decisioni prese dal Comitato vi è stato anche l’ordine di rimuovere e distruggere le piante infestate e tutte le piante ospiti all’interno di un raggio di 100 metri a prescindere dal loro stato di salute.

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Domenico Coviello

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