L'annuncio della Soprintendenza del Polo museale

Firenze: riaperto il prato delle Colonne nel giardino di Boboli. Un gioiello che torna visibile

di Redazione - - Cronaca, Cultura

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I giardini di Boboli visti da Palazzo Pitti

I giardini di Boboli visti da Palazzo Pitti

FIRENZE – Finalmente è stato riaperto. Il Prato delle Colonne del Giardino di Boboli, transennata dalla scorsa estate per motivi di sicurezza in seguito ai danni subiti
da un evento atmosferico, è di nuovo visitabile. Significa che si può ripercorrere integralmente la prospettiva seicentesca, che unisce Porta Romana alla linea della mura di Cosimo, confine della parte alta del giardino, la più antica e prossima a Palazzo Pitti.

“Nei mesi di chiusura – si legge in una nota del Polo museale fiorentino –  è stata condotta una campagna di valutazione delle condizioni di stabilità degli impianti vegetali a seguito della quale si sono resi necessari interventi di abbattimento di un albero e di riduzioni di chioma di tutti gli esemplari presenti, effettuati attenendosi alle indicazioni prescritte dal Servizio Fitosanitario della Regione Toscana, in particolare per quanto concerne il controllo e la prevenzione del ‘Ceratocystis fimbriata’ (cancro colorato del platano)”.

Nello stesso periodo sono state restaurate le due colonne in granito rosso coronate da capitelli e urne in marmo bianco erette nella seconda metà del Settecento a marcare i fuochi dell’area semiellittica usata successivamente come cavallerizza. Ulteriori brevi chiusure, in alcune zone dell’area “si renderanno necessarie nei prossimi mesi per perfezionare la cura degli apparati arborei e restaurare le numerose sculture disposte sul perimetro e l’asse mediana del prato che dal 9 maggio ospiterà temporaneamente cinque opere dell’artista inglese Lynn Chadwick”.

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