Le interviste di Siviglia-Fiorentina

Montella: «Proveremo a ribaltare il risultato, ma sarà dura. Gran primo tempo e troppi errori»

di Niccolò Di Pietro - - Sport

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Fiorentina-Cesena, Vincenzo Montella (foto Giacomo Morini)

Vincenzo Montella (foto Giacomo Morini)

SIVIGLIA – La Fiorentina gioca senza attacco e perde. Difficile parlare nel giorno della grade delusione di Gomez e Salah. Sul campo ci provano l’ottimo Joaquín e gli altri spagnoli. Valero scambia con Mati, Alonso lotta ma ha colpa sui gol. Nessuno è in grado di produrre un tiro che sia realmente pericoloso. Gomez e Mati sbagliano due occasioni da gol che gridano vendetta. L’allenatore viola è costretto ad un’analisi.

MONTELLA «A caldo si hanno sensazioni a volte giuste a volte no. Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo, superiore all’avversario, in termini di qualità di gioco; la squadra avrebbe meritato quantomeno di segnare, non siamo stati in grado di fare rete. Poi alla prima occasione loro ci hanno fatto gol. Il calcio è molto semplice: bisogna fare gol. È stata una grande Fiorentina nel primo tempo, nel secondo siamo partiti con la stessa voglia ma non è andata come nel primo. Il secondo gol ci ha fatti sconcentrare per dieci/quindici minuti. Anche in campionato creiamo tanto, tantissimo, quasi sempre più dell’avversario. Ma segniamo poco, questo è un dato di fatto. Peccato, potevamo avere più chances per il ritorno. Credo che si deva ripartire dalle cose positive di stasera e ingigantirle. Dobbiamo chiedere aiuto alla nostra città. Dopo la partita di giovedì prossimo trarremo le nostre conclusioni, anch’io. Se abbiamo qualche piccola speranza, credo che ce la giocheremo nella partita di ritorno. Non è facile individuare gli errori commessi oggi. La squadra non ha pressione, è sempre stata in partita, anche se è vero che si è persa per dieci muniti. La fortuna non è stata dalla nostra parte. Spero lo sarà al ritorno. Non vorrei fare dei bilanci. Fino ad oggi è stata una grandissima stagione e non lo dico per difendere me stesso, non ne ho bisogno. Abbiamo fatto un grande lavoro fisico nel primo tempo. ma siamo inferiori fisicamente alla distanza e il fisico conta molto. Non credo che tecnicamente siano superiori a noi, fisicamente lo sono, soprattutto in mezzo al campo. Pizarro? La squadra ha fatto un grandissimo primo tempo senza di lui, la mia scelta è stata globale, non solo tecnica; magari non mi garantiva i novanta minuti. Ma non mi va di dare valutazioni sui singoli. Tatticamente, sapevamo che loro con gli esterni vengono dentro al campo e lasciano spazio agli esteri difensivi. Non volevamo difenderci bassi, questo credo ci abbia premiato nel primo tempo. La scelta di Vidal come esterno basso? Non mi ha sorpreso, me l’aspettavo. Loro avendo in campo due centrocampisti difensivi l’intenzione era di attaccare con gli esterni. Sono situazioni che fa sempre, hanno una rosa omogenea e possono alternare tante situazioni, è una squadra costruita con grande logica. Somigliano molto al Napoli. Peccato, perché la squadra non meritava questo passivo. Ci dobbiamo credere, anche per quanto visto in campo. Abbiamo bisogno del nostro pubblico, che ci sostenga. Un singolo episodio durante la partita può cambiare le sorti dell’incontro. Dal canto mio ci credo».

EMERY L’allenatore biancorosso, più gel nei capelli di un quindicenne in discoteca, è il mattatore della serata andalusa. Teatralità esasperata in panchina, le telecamere sono tutte per lui. Non sorprende che il suo nome sia sul taccuino del Milan, fra le altre. La telegenia c’è e Vidal schierato terzino vale due gol e un assist. «È stato un passo importante in vista della partita di ritorno, non per la finale. La Fiorentina ha dimostrato di essere una grande squadra, con qualche problema in attacco. Abbiamo giocato i primi novanta minuti ma adesso dobbiamo continuare il nostro lavoro anche per la partita del ritorno. Dobbiamo continuare a maturare questa esperienza in Europa. Ci sta facendo crescere. Il risultato dell’anno scorso contro il Valencia ci tornerà utile. Sarà difficile ma spetta a noi non concedere occasioni. Vidal? Ha fatto grandi cose grazie alle sue caratteristiche. È un ottimo giocatore che ci dà tanta profondità ma anche un ottimo lavoro difensivo. Lavoreremo con continuità per fare una prestazione così anche nel ritorno. Sappiamo che la Fiorentina potrà avere le stesse occasioni che abbiamo avuto noi in questa partita».

PRADÈ «Il secondo gol ha cambiato la gara. Grandissimo primo tempo, fai quattro palle gol ma se non la butti dentro poi la paghi. Il passivo è pesante ma la speranza c’è. A Firenze ci sarà la stessa bolgia che abbiamo trovato qui. C’è rammarico stasera. È tutta la stagione che creiamo grandi occasioni col possesso palla e poi troviamo squadre ciniche che segnano. Alla prima occasione hanno fatto gol, in tutto il primo tempo sono arrivati solo in quella occasione. Poi loro hanno preso coraggio e la partita diventa un’altra. Abbiamo dimostrato personalità nel momento di entrare in campo, per come abbiamo approvato la partita. Poi gli errori sono tecnici. Dobbiamo essere bravi a non mollare, dobbiamo preparare una partita difficile come quella di Empoli, dobbiamo esser bravi a caricarci. Oggi abbiamo avuto gli infortuni di Tomovic e Badelj».

GONZALO RODRÍGUEZ «Abbiamo iniziato bene, avuto la prima occasione con Mario, poi loro hanno fatto gol. La sconfitta colpa degli errori in difesa? Noi giochiamo sempre per andare avanti, abbiamo avuto tre o quattro occasioni per fare gol e non l’abbiamo fatto. La differenza è lì. Finale compromessa? C’è sempre una speranza».

 

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Niccolò Di Pietro

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