Ma le banche riverseranno i costi sugli utenti

Carte di credito: l’europa pone un tetto alle commissioni bancarie

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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carte di credito

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BRUXELLES –  Il Consiglio Europeo ha approvato il Regolamento che disciplina i pagamenti con moneta elettronica imponendo un tetto unico alle commissioni. Per la chiusura definitiva dell’iter legislativo, iniziato due anni fa, si attende solo la pubblicazione del testo nella Gazzetta Ufficiale dell’UE prevista per le prossime settimane.

Dopo l’approvazione formale del Parlamento UE, il sì del Consiglio ha tradotto in legge il Regolamento che fissa il massimo delle commissioni sui pagamenti con carta di debito allo 0,2% e allo 0,3% per gli acquisti con carte di credito. La norma europea, però, non verrà applicata a tutti i circuiti ma solo ai cosiddetti circuiti a 4 parti, (Visa e Mastercard), escludendo quelli a 3, (Diners, PayPal e American Express).

Ma l’effetto della normativa europea, la cui adozione è stata sollecitata più volte dalle associazioni dei consumatori, potrebbe avere addirittura un risultato controproducente per i clienti delle banche. Infatti è quasi sicuro che gli istituti che emettono le carte aumentino i costi delle stesse per fronteggiare i mancati ricavi delle commissioni. Senza contare che, oltre al problema dei costi, la nuova legge creerà confusione tra i consumatori, non applicandosi a tutti i circuiti.

I consumatori si augurano che non si ripeta quanto successo, tra il 2006 e il 2010, in Spagna dove il Governo ha disposto la riduzione media delle commissioni interbancarie del 57%. Un provvedimento che ha causato l’aumento del 50% dei costi annuali delle carte di credito e costretto i consumatori a sostenere spese extra, pari a oltre 2.350 miliardi di euro, come evidenziato dallo studio delle Università di Madrid, Rey Juan Carlos e UNED. A una diminuzione di ricavi da un lato le banche potrebbero reagire aumentando i costi dall’altro, e a rimetterci sarebbero, come sempre, i clienti. E le norme europee sarebbero, come spesso accade, inutili o addirittura controproducenti.

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Camillo Cipriani

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