Navigazione notturna verso il molo del definitivo smantellamento

Costa Concordia, in diretta streaming l’arrivo all’ultimo ormeggio a Genova (Video)

di Andrea Ferrari - - Cronaca

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L’ULTIMO VIAGGIO – DIRETTA VIDEO DA YOUREPORTER.IT

GENOVA – Mentre all’isola del Giglio vanno avanti i lavori per la pulizia dei fondali dove per due anni è rimasto incagliato il relitto della nave Costa Concordia, quest’ultimo ha preso nuovamente il mare. Ieri pomeriggio lunedì 11 maggio a Genova sei rimorchiatori l’hanno tirato fuori dalla banchina foranea del porto di Prà Voltri, dove era stata trainato dal Giglio il 27 luglio 2014 per una prima operazione di demolizione. Destinazione – a 10 miglia di distanza – l’area dell’ex superbacino di Genova, nella zona di Levante, per il definitivo smantellamento.

Non si chiama più Costa Concordia, ma – in questo suo ultimo viaggio – Nave Concordia, dal momento che, quando il relitto è arrivato a Prà l’anno scorso, è stato venduto dall’assicurazione della Costa Crociere al consorzio Saipem-San Giorgio del Porto per gestirne lo smantellamento e il riciclo, con una commessa di circa 100 milioni di euro.

Durante questi 10 mesi in cui è rimasta ormeggiata a Prà, Concordia è stata alleggerita di 5700 tonnellate di materiali. Ora, con un minor pescaggio, il trasferimento finale nell’area dell’ex superbacino del porto di Genova, da cui non si muoverà più.

Queste le fasi della giornata di ieri 11 maggio:

  • ore 15.55: iniziate le operazioni di aggancio del relitto
  • ore 16.30 : il relitto si stacca dalla banchina, impiega circa un’ora e mezzo per percorrere 700 metri fino all’imboccatura del porto
  • ore 18.00 : Concordia è in mare aperto: dovrà percorrere 10 miglia

Concordia viaggia di notte, procedendo a poco più di due nodi all’ora. Oltre 10 ore per percorrere le 10 miglia che la separano dall’ex Superbacino. L’arrivo all’alba di oggi 12 maggio e la conclusione delle manovre intorno alle 8.30, con l’ausilio di otto rimorchiatori. Una volta a destinazione il relitto sarà completamente coperto da teloni, per poter procedere al definitivo smantellamento.

Emozione per quest’ultima traversata nelle parole di Silvio Bartolotti, l’amministratore di Micoperi srl, la società di Ravenna che, insieme agli americani della Titan, aveva realizzato lo scorso anno l’«impresa impossibile» del recupero del relitto al Giglio e il suo trasferimento a Genova. «Il progetto prevedeva una sola navigazione – dice Bartolotti raggiunto da FirenzePost – ora vediamo che era valido anche per un secondo tragitto. Questo non può che darci soddisfazione anche se si tratta pur sempre di un gigante del mare che va a morire, dopo la tragedia di tre anni fa».

 

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