Fallita l'intesa proseguiranno le agitazioni

Scuola: i sindacati minacciano il blocco degli scrutini. A vuoto l’incontro con il governo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Renzi-Giannini

Renzi-Giannini

ROMA – Fumata nera dopo l’incontro del Governo con i sindacati della scuola. Le sigle quindi si riservano ulteriori iniziative non escluso il blocco degli scrutini. “Non ci sono state risposte soddisfacenti dal governo, valuteremo se indire un nuovo sciopero”. Così Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, all’uscita da palazzo Chigi dopo l’incontro tra governo e sindacati.

CISL – “Dall’incontro con il Governo nessuna apertura concreta sui punti di merito sollevati dalle organizzazioni sindacali. Dopo lo sciopero e le manifestazioni del 5 maggio abbiamo costretto il Governo ad aprire il confronto con le organizzazioni sindacali. Durante il passaggio al Senato ci sarà un ulteriore confronto con la Ministra Giannini”. Lo afferma Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil.

BLOCCO SCRUTINI – Che ha emesso una nota: “È un primo risultato della mobilitazione, ma non basta. Gli emendamenti approvati non cambiano la sostanza dell’impianto del disegno di legge che resta irricevibile. Il Governo se vuole aprire un vero dialogo deve fermare il percorso di approvazione del disegno di legge, fare un provvedimento urgente sul precariato e ascoltare il mondo della scuola. Nei prossimi giorni organizzeremo presidi in occasione dell’inizio del dibattito alla Camera, assemblee e iniziative di lotta nelle scuole. La mobilitazione continua. Siamo pronti a bloccare gli scrutini”.

CAMUSSO – Dopo l’incontro con il governo sulla riforma della scuola la segretaria della Cgil Susanna Camusso si dice “insoddisfatta”. “Non abbiamo avuto nessuna risposta alle criticità che abbiamo esposto anche se il Governo ne ha preso nota – ha spiegato ai giornalisti -. Siamo ben lontani da quel cambiamento profondo dell’impianto che andava definito”.

COBAS – Per il portavoce nazionale dei Cobas Piero Bernocchi quella di oggi, da parte del governo “è stata solo una formalità, perchè nonostante su diversi punti ci fosse un accordo praticamente unanime da parte dei sindacati sulle modifiche da apportare non hanno indietreggiato nemmeno di un centimetro”. Bernocchi propone quindi “ma su questo occorre confrontarsi e trovare l’accordo tra i sindacati”, una manifestazione nazionale di domenica o, in un giorno non lavorativo dimostrando che tutto il Paese è contrario a questa riforma.

La buona scuola di Renzi e della Giannini continua dunque ad avere un percorso travagliato. Dopo il blocco dei test Invalsi che studenti e professori hanno attuato in molte scuole sembra si vada addirittura verso il blocco degli scrutini, vanificando le fatiche degli studenti e delle famiglie. Il decisionismo di Renzi può portare anche a questo.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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