Ripartizione dei migranti e lotta agli scafisti

Immigrazione, l’Ue approva il nuovo piano d’azione: in Italia l’11,84% dei profughi (ma sarà vero?)

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Jean Claude Juncker

Jean Claude Juncker

BRUXELLES – Il Presidente della Commissione europea Junker ha presentato ufficialmente il piano immigrazione dell’Europa che, come già ampiamente anticipato anche da Firenzepost, prevede la redistribuzione limitata di migranti tra gli Stati membri in base a percentuali prestabilite. I numeri sono stati limati, in Italia arriveranno il 9,94% di 20 mila profughi (meno di 2000) che attualmente risiedono in campi profughi all’estero e che hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiati (reinsediamenti), e l’11,84% dei richiedenti asilo già presenti in Europa o che entreranno direttamente in territorio europeo (ricollocamenti). Quattro i criteri per la redistribuzione: numero di abitanti del Paese Ue, Pil, numero di profughi già presenti nel Paese e tasso di disoccupazione.

RICOLLOCAMENTI – Presa alla lettera l’esposizione della Commissione dovrebbe significare che i ricollocamenti ricomprenderebbero tutti i richiedenti asilo già presenti sul nostro territorio, le cui domande non sono state ancora definite, dei quali noi dovremmo trattenere solo l’11,84%. Mi sembra una concessione troppo generosa, conoscendo i nostri partners, per cui temo che la ripartizione valga soprattutto per ingressi futuri e domande da presentarsi. La Mogherini ovviamente ha presentato questa decisione come un “passo da gigante” (termine prettamente renziano) dell’Ue e una conquista … epocale del governo Renzi.

SCAFISTI – Inoltre, secondo passo importante della Ue, è stata approvata l’azione anti-scafisti in Libia una volta avuto il via libera dell’Onu. L’obiettivo è distruggere i barconi degli scafisti prima che partano. Si prevede la «cattura e/o distruzione delle strutture che consento il contrabbando, nelle acque libiche, all’ancora, attraccate o a terra». Le risorse saranno messe a disposizione dagli stati, con Francia, Regno Unito e Italia già pronti a salpare, con obiettivi barche, depositi di carburante, strutture di attracco. Visti i precedenti, permettetemi di restare scettico sul successo di questo ulteriore piano. Tuttavia, se son rose …..

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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