Decisivo il gol dell'ex madridista Morata

Champions League, storica impresa: la Juventus pareggia al Bernabeu con il Real Madrid (1-1) e va in finale. Sfiderà il Barcellona a Berlino il 6 giugno

di Redazione - - Sport

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Massimiliano Allegri, livornese, allenatore della Juve

Massimiliano Allegri, livornese, allenatore della Juve

MADRID – La Juventus è riuscita nell’impresa: pareggiando al Bernabeu ha eliminato il Real e si è qualificata per la finale di Champions League contro il Barcellona, a Berlino, il 6 giugno. La finale di Coppa Italia, che la Juve disputerà contro la Lazio, è stata anticipata al 20 maggio. L’1-1, dopo una partita assai ben giocata, ha ermesso alla squadra di Allegri di passare, dopo aver vinto 2-1 il match di andata. Decisivo un ex giocatore del Real Madrid: Morata. I madridisti erano andati in vantaggio al 23′ del primo tempo. Spinta in area di Chiellini su Rodriguez, l’arbitro svedese, Eriksson, non ha dubbi ed assegna il rigore: Buffon si butta la destra, Ronaldo tira centrale e segna. La Juve però non sembra domata. E nella ripresa, al 12’, acciuffa il pareggio: dopo una respinta di pugno di Casillas, Vidal rimette la palla in area, tocco di testa di Pogba nel mucchio, Morata con un sinistro di controbalzo pareggia. E’ un’impresa storica. Il Real avrebbe voluto la finale contr il Barcellona, ossia un “clasico”. Invece saranno i ragazzi di Allegri a giocare a Berlino.

Così il sogno bianconero è realtà: 12 anni dopo Manchester, e la sfida tutta italiana persa ai rigori contro il Milan, la Juve va in finale di Champions. La conquista facendo cadere lo scettro, in casa loro, ai campioni d’Europa, gli ex ormai galacticos del Real. Il colpo mortale lo dà proprio l’ex Morata: una rete storica una “pesadilla”, come si dice incubo in spagnolo perchè Alvaro aveva già fatto un gol anche all’andata. Ma il migliore in campo, uomo ovunque, a recuperare mille palloni, a impostare, a far tutto è Vidal, tornato a brillare nella serata in cui Pogba fa invece il gregario.

Dopo 95′ di battaglia, esattamente i minuti che ricorda sempre Massimiliano Allegri, nel forno del ‘Santiago Bernabeu’ dove la gente applaude sempre gli avversari (oggi è successo con Pirlo quando è uscito), finisce 1-1, il pareggio che sarà ricordato come una vittoria dai bianconeri che volano a Berlino, decisi a spaventare anche Messi, Neymar e Suarez, dopo aver fatto piangere Ronaldo, Benzema e Bale. Finisce con la gioia dei bianconeri in mezzo al campo, mille abbracci, Allegri felice e commosso, come il presidente Andrea Agnelli e il consigliere Pavel Nedved, e poi vicino alla curva dei 4.200 tifosi venuti dall’Italia che intonano l’inno di Mameli, come era successo nella festa Mundial del 1982.

 

 Tabellino e pagelle

Real Madrid(4-3-3): Casillas 7, Carvajal 6, Ramos 6.5, Varane 6, Marcelo 6, James Rodriguez 5, Kroos 6, Isco 5.5, Bale 5, Benzema 6 (22′ st Hernandez 5), Ronaldo 5.5. All. Ancelotti 6.

Juventus (4-3-1-2): Buffon 7, Lichtsteiner 6.5, Bonucci 6, Chiellini 7, Evra 6.5, Pogba 6.5 (44′ st Pereyra sv), Pirlo 6(34′ st Barzagli sv), Marchisio 6.5, Vidal 8, Tevez 6.5, Morata 7.5 (39′ st Llorente sv). All. Allegri 7.

Arbitro: Eriksson (Svezia) 6.5.

Marcatori: nel pt 23′ Ronaldo (rigore); nel st 12′ Morata.

Angoli: 8-6 per il Real.

Ammoniti: Isco e Tevez per gioco scorretto, Rodriguez per simulazione, Lichtsteiner per comportamento non regolamentare.

 

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